Al termine del match contro il Palermo, capitan Raffaele Pucino ha analizzato la sconfitta con lucidità e consapevolezza: "La squadra sicuramente si porta i primi cinquanta minuti fino a quando abbiamo preso gol. Lì è cominciata la fase calante e dobbiamo limare quello perché non mollare ma devi provare a rimanere in partita. Però credo che il Bari, soprattutto nel primo tempo, abbia dimostrato di essere vivo. Abbiamo avuto l'atteggiamento e l'aggressività giusti. Poi ovviamente avevamo di fronte una squadra che si è inventata due gol da due palle morte, di fronte avevamo calciatori importanti. Sicuramente dobbiamo rimanere lucidi perché non possiamo pensare che la vittoria di Cesena abbia buttato via tutti i nostri problemi. Il mister ci può dare una grossa mano perché è entrato subito nella nostra testa e lo dobbiamo seguire".

Il difensore biancorosso ha poi evidenziato le lacune in fase difensiva, guardando con fiducia al futuro: "Ci è mancata l'aggressività sugli esterni, cosa che avevamo curato in settimana perché sapevamo che loro giocano molto sui traversoni in area e hanno gente strutturata che vive per il gol. Dobbiamo crescere, siamo consapevoli di questo. Le prossime partite sono tutti scontri diretti e sono tutte partite alla nostra portata. Già la partita di Mantova non è da tre punti ma da sei. Ci portiamo il buono e cancelliamo gli ultimi trenta minuti di oggi consapevoli che puoi giocare bene quanto vuoi, ma appena cali sotto l'aspetto della mentalità e dell'aggressione fai fatica".

Infine il commento sul suo nuovo ruolo da braccetto nel terzetto difensivo: "Io gioco dove c'è necessità e cerco di dare il massimo. È un ruolo che poche volte ho fatto. Ci si trova più a dover fronteggiare l'uno contro uno con le punte, che sono la parte più pericolosa della squadra. Dispiace per stasera perché poi alla fine non avevamo concesso nulla a Pohjanpalo, tranne per quella palla morta che lui ha buttato dentro. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 30 gennaio 2026 alle 23:25
Autore: Cesare De Pasquale
vedi letture
Print