Quando la pioggia cessa, torna sempre il sole. Ed è proprio sul campo del San Nicola, questo sabato, che si potrebbero intravedere i primi spiragli di luce, dopo le ultime settimane di buio, oscurate dalle numerose assenze che hanno attanagliato il Bari. Tra i giocatori che torneranno a calcare il rettangolo di gioco, il rientro più raggiante potrebbe essere quello di Mirco Antenucci; sceso in campo l’ultima volta con Auteri, adesso dovrà trovare la sua dimensione all’interno dei nuovi schemi di Carrera, che potrebbe impiegarlo in diverse posizioni a seconda del modulo utilizzato.

ANTENUCCI TREQUARTISTA – Nelle ultime settimane, si è pensato a varie soluzioni per consentire al lupo di Roccavivara di convivere con Pietro Cianci. Viste le lodevoli doti tecniche di Antenucci, che gli consentirebbero di spaziare su tutta la trequarti per portare fantasia in campo, il sistema più plausibile prevederebbe la conferma del 4-2-3-1, con l’attaccante barese unica punta e l’ex Leeds United a coprirgli le spalle.

ANTENUCCI FINTO ESTERNO Un’altra soluzione adottabile con il modulo già utilizzato da Carrera è quella di impiegare Antenucci nelle zone laterali della trequarti. Tale ruolo sarebbe plausibile in situazioni d’emergenza – come quella delle ultime settimane – dato che il bomber biancorosso non possiede rilevanti doti da velocista, ma utilizzerebbe solo virtualmente la posizione laterale, per rendersi pericoloso rientrando verso le zone centrali. Una situazione simile si verificherebbe nel 4-3-3; anche con Auteri, in fondo, Antenucci venne impiegato come falsa ala del tridente offensivo.

ANTENUCCI SECONDA PUNTA – Nel caso in cui il tecnico biancorosso decidesse di utilizzare un sistema di gioco caratterizzato dalla presenza di due centravanti, il numero sette biancorosso potrebbe fare da spalla offensiva a Cianci. Da seconda punta, Antenucci raccoglierebbe i palloni nelle zone più arretrate, per poi duettare con l’altro capocannoniere del campionato.

ANTENUCCI PRIMA PUNTA – Non va dimenticata, però, la posizione più adatta per il bomber molisano, da sempre ammirato per il suo fiuto del gol. Da centravanti ha trascinato i galletti, e nel caso in cui l’impiego in contemporanea con Cianci non fosse una soluzione adottabile, allora Carrera non ci penserebbe due volte a piazzare il numero sette come terminale offensivo, a prescindere dal modulo utilizzato.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 25 febbraio 2021 alle 21:00
Autore: Gabriele Ragnini
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