Nel proseguo della nostra intervista all'ex Bari Nicola Aloisi, vi è anche un appello al pubblico, che potrebbe essere il dodicesimo uomo in campo in questo rush finale: "Tifo, società e squadra devono unirsi e formare una forza sola. I giocatori risentirebbero positivamente di un pubblico presente allo stadio. I tifosi devono aiutare la squadra come hanno sempre fatto, essendo di un altro livello. Se riuscissero a dare una spinta ai ragazzi, malgrado le questioni societarie, potrebbero contribuire alla salvezza. E da esterno, spero ciò possa accadere perché il San Nicola pieno è bellissimo".

Le parole sul tifo diventano pretesto per far ricordare al terzino il suo annoBari: "In Serie D, non c'erano e ci sono piazze con 20.000 persone allo stadio. Ricordo l'ossessione bellissima del tifoso per la squadra. Si respira calcio dappertutto e mi dispiace che si trovi in questa situazione. Ti fa sentire un giocatore in qualsiasi categoria. Certamente positivi sono i ricordi in tal senso, mi sentivo importante e ci hanno dato una mano, in casa e fuori, nel vincere un campionato che sembra semplice da affrontare anche con uno squadrone, ma non lo fu. È stato un bellissimo periodo".

Il contatto con qualche compagno di squadra di allora rimane: "Ogni tanto mi sento con qualcuno, soprattutto i miei coetanei, nonché Under di allora come Piovanello o Bellussi".

C'era possibilità di proseguire in biancorosso dopo quell'annata? "Ricordo che una minima possibilità c'era, ma loro stavano costruendo una squadra importante per la C ed ero di proprietà di un'altra realtà di Lega Pro (Fermana, ndr) e quindi si decise di tornare alla base. Se si poteva creare concretamente un rinnovo lì, non ci avrei pensato due volte a rimanere".

Ora Nicola è in pausa dall'attività agonistica, complice un quadro fisico non ottimale, ma che vuole migliorare per proseguire nel calcio: "Ho avuto problemi a livelli di anche. Ne ho operata una, ed in questo periodo sto curando l'altra. Quello strappo avuto a Bari intorno a ottobre/novembre e che mi fermò due mesi credo derivasse da questi problemi, scoperti solo l'anno scorso.  Devo capire se quando ripartirò andrà tutto liscio o meno. Attualmente sono svincolato, ma la mia intenzione è continuare e lavoro per recuperare al meglio". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 07:00
Autore: Piervito Perta
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