Il nuovo corso tecnico del Bari si è aperto con due risultati utili consecutivi, 4 punti tra Monopoli e Catania, ma anche con qualche novità dal punto di vista tattico e organizzativo. L'arrivo di Carrera sembra, infatti, aver riportato maggior ordine e compattezza tra i reparti. Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il centrocampo, collocato con due mediani e un elemento più avanzato, Maita, libero di inserirsi in avanti e giostrarsi meglio tra le linee.

Un aspetto interessante e che potrebbe finalmente dare la svolta al contributo della mediana in fase realizzativa. Nonostante il discreto numero di assist effettuati (7), nel corso di questa stagione nessun centrocampista è riuscito ad entrare nel tabellino dei marcatori: Le 44 reti all'attivo portano la firma di tutto il parco attaccanti e dei difensori, 9 tra Celiento, Ciofani, Di Cesare e il ceduto D'Orazio. Ad onor del vero gli attuali elementi che costituiscono il reparto non hanno mai avuto un ottimo feeling con il gol, visto che tra Bianco, De Risio, Lollo e Maita, se ne contano appena 25 in carriera su oltre 1100 apparizioni complessive. 

Il digiuno ormai lunghissimo, dura da oltre un anno e 35 partite consecutive. L'ultimo gioia di un intermedio biancorosso fu firmata da un colpo di testa di Manuel Scavone nel finale di gara della sfida contro il Picerno al San Nicola il 16 febbraio 2020. Necessario dunque un cambio di marcia per riportare su dati accettabili un fattore molto rilevante nel calcio moderno. Basti dare un'occhiata alle principali rivali di classifica del Girone C, Ternana e Avellino, rispettivamente a quota 7 e 9 con la mediana. La capolista è riuscita addirittura ad andare in rete con tutti i suoi 5 componenti del reparto mentre i lupi possono contare su D'Angelo, il più prolifico del campionato insieme a Castorani (Virtus Francavilla) e Cittadino (Bisceglie), con 6 reti realizzate. 

Sezione: News / Data: Ven 26 febbraio 2021 alle 13:00
Autore: Gianmaria De Candia
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