«O la famiglia Matarrese paga gli stipendi e ricapitalizza, mettendosi in una condizione di vendita più agevole, o deve manifestare lo stato di insolvenza al tribunale fallimentare chiedendo la dichiarazione di fallimento. Questa dichiarazione se effettuata nel corso del campionato evita la perdita della categoria e del titolo sportivo mettendo eventuali acquirenti in condizione di compare sotto la tutela di un giudice». È quanto affermato dal sindaco di Bari, Michele Emiliano, in occasione di un incontro con la stampa convocato per chiarire il ruolo del Comune nella vicenda della cessione della squadra.

L'ANALISI - «Una simile procedura di vendita - ha proseguito Emiliano - garantisce anche la proprietà da eventuali atteggiamenti ricattatori dei compratori. La società, peraltro, mi ha inviato un documento sulla situazione debitoria. Il Comune, però, non può sedersi a tavoli di trattative private, l'unico ruolo che può svolgere è continuare a sensibilizzare la città sul salvataggio della squadra di calcio».

LA DIFESA - Infine un cenno al caso striscioni contro lo stesso sindaco. «Ho inteso gli attacchi nei miei confronti - ha concluso Emiliano - come un volermi costringere a imporre agli imprenditori di affrontare la questione Bari. Ma ribatisco che questo non è il mio compito. Comunque mi auguro che tutti le componenti si muovano nella stessa direzione e da parte mia c'è tutta la volontà di riconciliarmi con la famiglia Matarrese».

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 26 gennaio 2012 alle 10:30 / Fonte: Il Corriere del Mezzogiorno
Autore: Redazione TuttoBari
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