Intervistato ai microfoni di TuttoC, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha fatto il punto su alcuni argomenti di attualità che stanno interessando il mondo del semiprofessionismo. Tra i temi salienti, la riapertura degli stadi e la questione Eleven Sports. Ecco le sue parole: “Durante l'emergenza Covid-19, la Lega Pro è stata la prima a bloccare il campionato. Abbiamo messo fin dall'inizio la salute al primo posto, lo faremo ancora. D'altra parte, il protocollo sanitario crea delle difficoltà. E penso anche agli stadi: o si riapre, tenendo conto della curva epidemiologica del Paese, o serve un intervento di sostegno. Senza stadio, l'investimento pubblicitario non arriva. In questo modo rischiamo di andare davvero in crisi a novembre-dicembre. Sin dall'inizio, con l'aiuto di PWC, abbiamo valutato che il danno potesse essere di 80-100 milioni. O si ragiona su un intervento di questa natura, oppure non possiamo farcela. Noi abbiamo proposto la capienza ridotta al 25%. Il DPCM parlava di 1000 persone. Bisogna essere chiari: quando noi parliamo del 25%, stiamo discutendo dei nostri stadi. Nei quali vorrebbe dire molto meno di 1000 tifosi. Per ora, ci hanno dato una mano alcuni presidenti regionali, penso all'Emilia Romagna, ma anche a Toscana, Veneto e Abruzzo. Il problema di fondo, però, resta. Altrimenti servirà un intervento economico o non reggiamo".

Sulla faccenda Eleven Sports: “La prossima giornata sarà una prova anche per noi. Le spiegazioni mi stanno benissimo: può succedere, anche se non dovrebbe. I rimborsi vanno bene. Però un altro blackout sarebbe insostenibile e porterebbe a una scelta drastica. Siamo senza pubblico: nella scorsa stagione abbiamo aperto gli abbonamenti per questo motivo. Passare da tutto in bianco a tutto in nero non sarebbe accettabile. Io l'ho vissuta malissimo". 

Sezione: Serie C / Data: Ven 02 ottobre 2020 alle 23:30
Autore: Andrea Papaccio
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