Nella storiografia calcistica del Bari vengono ricordate numerose annate che hanno reso memorabile il galletto. Tra queste, però, ce n’è una in particolare che rimarrà per sempre nella memoria dei baresi per un evento in particolare, diventato leggendario fin dalla stagione 1999/2000.
Già dal precampionato si intuiscono le volontà del Direttore Generale Regalia di puntare sulle giovani risorse del Bari, concludendo numerose trattative in uscita che portano nelle casse del club ingenti profitti, come la cessione di Zambrotta alla Juventus per 30 miliardi di euro insieme a quelle di Bressan e De Ascentis, rispettivamente alla Fiorentina e al Milan. Tra i colpi in entrata vengono invece ricordati Perrotta, voluto fortemente proprio da Regalia, e Enyinnaya, coprotagonista della storia leggendaria.
“Sono le stelle sopra di noi a governare la nostra condizione”, scriveva Shakespeare. E doveva avere ragione, perché il 18 dicembre 1999, quasi al termine di un girone d’andata mozzafiato, Enyinnaya e il baby fenomeno barese Cassano scrivono la storia nella cosiddetta notte delle stelle. Al San Nicola il Bari ospita l’Inter di Lippi, che vanta talenti del calibro di Vieri, Baggio e Blanc. Fin da subito, però, a brillare sono gli astri biancorossi.
Dopo solo sette minuti dal fischio d’inizio l’attaccante nigeriano Enyinnaya riceve un pallone apparentemente innocuo da più di trenta metri, e dopo un controllo di prima scarica violentemente una sassata sotto l’incrocio dei pali, segnando una rete che fa quasi crollare lo stadio. A far registrare la magnitudo nei pressi del San Nicola, però, ci pensa il diciassettenne barivecchiano con il 18 sulle spalle. A due minuti dalla fine, sul risultato di 1-1, Cassano riceve un lancio di Perrotta. Tacco, testa, esterno, interno: un controllo ai limiti della fisica, durato qualche frazione di secondo, consente al giovane barese di dribblare Blanc e Panucci e infilare il gol vittoria alle spalle di Ferron. Il pensiero di tutto lo stadio è solo uno: a Bari è nata una stella.
Il girone d’andata si chiude al sesto posto a quota 23 punti, con i tifosi che sognano più che mai un piazzamento in Europa. Il nuovo millennio si apre con gli arrivi di Valdes e De Gregorio, ma tutti i buoni propositi, lo storico 3-1 nel derby col Lecce e il successo personale di Regalia, insignito del Guerino d’oro, non bastano al Bari per ritagliarsi la tanto ambita qualificazione in Europa.
I galletti chiudono l’annata al quattordicesimo posto a soli 39 punti, uno in meno dei rivali leccesi. Sono tanti i rimpianti dei tifosi baresi, specialmente per i numerosi infortuni in prima squadra di giocatori chiave come Neqrouz, Osmanovski, Masinga e Marcolini. Resta però la magia di quella notte delle stelle, che per una sera ha portato Enyinnaya, Cassano, Bari e il San Nicola sugli schermi di tutto il mondo.
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