Una sconfitta al debutto contro il Monza e un pareggio con la Reggiana nella seconda uscita: la stagione 1993-1994 era partita sotto una stella negativa per un Bari che nel campionato precedente aveva fallito l'assalto alla A, torneo disputato nei primi anni del decennio. La formazione allenata da Giuseppe Materazzi non poteva permettersi ulteriori passi falsi, e la terza giornata, in cui in programma c'era l'ostica trasferta di Vicenza, diventava già decisiva.

La sfida, giocata al Romeo Menti il 12 settembre 1993, partì però malissimo per il Bari, subito in svantaggio a causa della rete messa a segno dopo quattro minuti da Paolo Viviani. Poteva essere l'inizio di un'altra giornata difficile per gli uomini di Materazzi, che però ebbero la forza di rialzarsi immediatamente, trovando il pareggio dopo due giri di lancette con Onofrio Barone.

Ma fu nella ripresa che il Bari dilagò, andando incontro ad una delle vittorie più larghe della sua storia. Prima Igor Protti, poi Sandro Tovalieri, ancora Protti ed infine Angelo Alessio: fu una goleada, con il tabellino che a fine dell'incontro segnava 1-5 a favore della formazione pugliese, che poté lasciarsi alle spalle le paure e guardare al futuro con la rinnovata consapevolezza della propria forza.

E così fu, perché il proseguio della stagione fu una felice cavalcata per Protti e compagni, secondi in classifica a fine campionato, a cinque lunghezze di distanza dalla Fiorentina capolista. Un risultato che poté far partire la festa promozione, con il Bari nuovamente in Serie A dopo due anni di purgatorio in cadetteria.

Sezione: Amarcord / Data: Lun 25 maggio 2020 alle 18:30
Autore: Raffaele Digirolamo
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