Da che parte staranno i registi baresi Mario Bucci, Pierluigi Ferrandini e Francesco Lopez? Ce lo diranno le prospettive, le inquadrature , i campi e i controcampi di cui si nutrirà il loro nuovo lavoro cinematografico , le cui riprese sono iniziate domenica scorsa a Bari. Il film si intitolerà Da che parte stai , sarà girato ancora per un mese nel capoluogo pugliese ed è prodotto dalla Oz Film, in collaborazione con Laboratorio Orfeo e il contributo di Apulia Film Commission.
Il lungometraggio racconterà le vicende di tre ragazzi : una giovane coppia sposata ( Nico e Manuela) ed Enzo, il fratello della ragazza. La linea temporale comprenderà l’arco di tempo di una giornata in cui Nico verrà arrestato durante un inseguimento con la polizia, Manuela sarà fermata dopo aver tentato una rapina ed Enzo compierà un salto in avanti nella gerarchia malavitosa dopo aver colpito un uomo. Il precipitare degli eventi, in questi tre epiloghi , sarà indipendente per ciascuna delle tre storie, che sono però strettamente interconnesse e inevitabilmente condizionate dal profondo sentimento di reciproco amore-odio tra la coppia ed Enzo.
Lunedì i tre registi hanno continuato a girare , con una scena di massa in Piazza Madonnella che ha coinvolto circa 70 figurazioni, per la sequenza finale del film. “Il nostro è un gioco cinematografico – spiega Lopez – un esperimento mai fatto prima d’ora. La sceneggiatura è stata concepita da me, Bucci e Ferrandini con delle regole ferree da osservare: ognuno di noi girerà le stesse scene concentrandosi, però, su un solo personaggio con il compito di non invadere quello altrui”.
In tal modo, il film rifletterà, alla fine del montaggio , diversi stili di ripresa e l’estetica personale di ciascuno dei tre registi coinvolti nel progetto, opportunamente concertati sulla base delle indicazioni in sceneggiatura. Un confronto che dovrebbe evidenziare la perfetta sintesi artistica e l’antitesi stilistica di una collaborazione senza eguali e precedenti. “La scommessa – prosegue Lopez – è realizzare un film indipendente in Puglia. Per questo motivo abbiamo pensato di ambientare in luogo non ben definito il lavoro , senza l’affermazione decisa di una cadenza dialettale, bensì con una sottotraccia : ovvero la ricerca della propria identità dei tre protagonisti. Dopo anni di esperienze a contatto con le produzioni nazionali ed internazionali , abbiamo maturato l’idea che un film potesse necessitare dell’energia, della creatività e dell’umore di tutte le professionalità e di tutti i reparti di lavoro pugliesi per la sua riuscita. Un’opera prima e sperimentale, come questa , necessita di tutte le adeguate variabili per ottenere lo scopo prefissato : una scuola pugliese creata dalla base. Ancora una volta – ci teniamo a ribadirlo – il progetto si pone la finalità di una intenzione fra cultura ed economie , fra ciò che bisogna raccontare e ciò che bisogna fare per raccontare: una sottile linea su cui si considererà il manifesto di un cinema della nostra terra”.
 

Sezione: Bari & Dintorni / Data: Gio 01 aprile 2010 alle 09:48 / Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Autore: Carlo Campanella
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