Francesco Libetta è considerato uno dei migliori talenti in circolazione. Ha solo 41 anni ma ha già calcato i palcoscenici più prestigiosi: la Scala di Milano, il Lincoln Center di New York , e poi ancora Londra, Tokyo, Osaka, Stoccolma, Oslo, Parigi , Hong Kong.

"Non ci sono palcoscenici più gratificanti di altri - dice - , ogni sala ha un suo mondo e un suo pubblico interessato alla musica e a un repertorio". Racconta di aver cominciato molto presto all'età di 6 anni, della fortuna di aver avuto musicisti in famiglia e di aver scoperto da subito l'esistenza della musica classica. " Con la musica si comunica qualcosa di meditato e cosciente. La si può usare ma non in tutte le occasioni.

Riccioli ribelli , Libetta è un po il Baricco della musica classica contemporanea. "La fama? Quella vera ce l'hanno solo gli artisti che hanno un pubblico enorme , con il quale forse si tende a perdere un po il contatto. La fama può diventare un enorme mostro da sfamare , può cominciare a richiedere le sue esigenze, a far pagare un certo prezzo". Fama e notorietà nel suo caso è arrivata 10 anni fa , quando fu chiamato a partecipare al Piano Festival di Miami , il festival dei festival. Per un ragazzo di trent'anni è l'occasione della vita . E' un musicista dalla vita normale : si esercita per ore e la disciplina dell'arte lo costringe ad una routine quotidiana. Vive la differenza , profonda come un baratro, tra quello che la gente pensa che sia, e la realtà delle cose. "E' un lavoro che mi insegue sin sotto le coperte; spesso mi sveglio alle tre di notte con la soluzione di un passaggio. Sono semplicemente seduto al mio pianoforte, non su una panchina del parco aspettando che le nuvole prendano una forma che m'ispiri".

Sezione: Bari & Dintorni / Data: Mar 19 gennaio 2010 alle 09:19
Autore: Carlo Campanella
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