Il momento chiave della stagione del Bari è sempre più vicino. Martedì 30 giugno sono, infatti, in programma le prime partite dei playoff di Serie C mentre i biancorossi esordiranno il 13 luglio nel secondo turno della fase nazionale. In attesa del ritorno in campo abbiamo sentito Andrea Camplone. L'ex tecnico dei galletti nella stagione 2015-2016, intercettato in esclusiva dai nostri microfoni, si è così proiettato sulla competizione: "Ripartire dopo tanto tempo non è mai facile. Le partite di Serie A e B sembrano surreali soprattutto per l'assenza di pubblico. Abbiamo visto anche in Coppa Italia, chi ha giocato a calcio e chi di rimessa, magari facendo gol nell'unica azione pericolosa. In Serie C ho sempre visto il Bari come favorito, visto la squadra che ha fatto e l'andamento in campionato. Purtroppo è incappata in un girone dove la Reggina ha fatto benissimo, rimanendo attardata anche per il cambio di allenatore. Il problema dei playoff è che sono una lotteria. Bisogna arrivarci senza pensare a quanto si è fatto, ragionare di volta in volta e dare il massimo". 

Sulla differenza tra il Bari e le rivali: "Nella partita secca ci sono tante incognite. E' normale che sulla carta il Bari è superiore a tutte ma la partita va giocata con la testa, ancor prima delle gambe. Un solo errore può compromettere l'intera stagione. I biancorossi hanno grandi potenzialità, uomini che sanno affrontare partite come queste. Penso sia la squadra che possa arrivare fino in fondo. Poi le sorprese ci possono stare. In questi playoff parti alla pari a prescindere dalla posizione in classifica. Tutte ti possono mettere in difficolta ma il Bari ha la rosa più importante. Su questo non ha rivali ma bisogna vedere come si lavorerà dal punto di vista atletico e mentale". 

Pochi dubbi sull'uomo in più per i galletti: "Credo che Antenucci possa fare la differenza. E' un goleador, ha sempre fatto bene e nelle partite importanti è sempre venuto fuori". 

Sulle insidie della post season: "Come allenatore ho perso diverso volte ai playoff, quindi non posso dare tanti consigli. Spesso si cerca di strafare, è capitato anche a me, e questo è l'errore più grande. Bisogna continuare sulla falsariga del campionato anche se, in questo caso, dopo tre mesi di stop non sarà possibile. Poi passato il turno, si giocherà ogni tre giorni e il calcio italiano non è abituato. Ci potrebbe essere un piccolo calo e quindi non bisogna forzare più di tanto. I giocatori esperti sanno però come affrontare le partite e gestirsi". 

Sezione: Esclusive / Data: Gio 25 giugno 2020 alle 13:00
Autore: Gianmaria De Candia
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