Giuseppe Alberga, storico portiere dei biancorossi, oggi cinquantatreenne, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, non ha dubbi sui programmi della società per il prossimo futuro dei galletti: “Il Bari è reduce da una grandissima delusione, che vale anche per i calciatori. Per professionisti di quel livello, giocare in Lega Pro è un danno per la carriera. Capisco anche la rabbia dei tifosi, per la prestazione in finale, che non è stata delle migliori. Questa piazza mette molta pressione agli atleti. Comunque, il lavoro di Vivarini è stato ottimo. Non è facile fare 27 risultati utili consecutivi, non li fa nemmeno Sarri alla Juve. Quanto agli errori commessi, è facile parlare dopo le partite. A livello di scelte iniziali, io credo che Cornacchini, avendo vinto la D l’anno passato, avesse diritto alla riconferma. Adesso, io manterrei l’attuale tecnico, visto che ora conosce l’ambiente e la squadra, e sa dove migliorarla. Il Bari l’anno prossimo deve ammazzare il campionato, come hanno fatto in stagione Monza e Reggina. Fare il vuoto, rispetto alle avversarie, serve a consentirti qualche battuta a vuoto durante l’anno.”

Relativamente alle voci che hanno accostato, in caso di cambio in panchina, Gaetano Auteri al club dei De Laurentiis, Alberga si espone: “Quanto a lui, con il quale ho collaborato a Matera e Benevento, sotto l’aspetto del gioco, è uno dei migliori in Italia, ed in serie C è un top. Lui fa giocare bene le squadre, e con l’organico dei pugliesi ci si divertirebbe parecchio.  So che in passato era stato già contattato, ma la trattativa non si concretizzò.”

Quanto ad un suo futuro nel capoluogo pugliese, l’ex estremo difensore non esclude nulla: “Se arrivasse una chiamata dal Bari, ritornerei al mio vecchio amore. Ora non sto allenando più i portieri, come in passato, ed ho un’accademia che potrebbe aiutare il club,  anche a livello giovanile. Con il fallimento, quel settore ha perso molto. Sul piano territoriale, i calciatori originari della città o della provincia, come ai miei tempi io, Loseto o De Trizio, giocano con uno spirito diverso. Per gente come noi, lo stipendio era l’ultimo dei problemi. Giravamo l’Italia con l’orgoglio di rappresentare Bari.  Oggi pagherei io, per tornare nello staff dei biancorossi.”

Sezione: Esclusive / Data: Ven 31 luglio 2020 alle 16:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
Vedi letture
Print