Ai nastri di partenza del campionato di Serie C, c'erano due squadre considerate tra le grandi favorite e accomunate da una proprietà ambiziosa: Bari e Monza. Tra le fila dei brianzoli militano diverse vecchie conosce dei galletti, tra cui Eugenio Lamanna, autore di ben 84 presenze (tutte da titolare) tra il 2011 e il 2013. Il numero uno, intercettato in esclusiva dai nostri microfoni, si è così soffermato sulla sua avventura in Lombardia, dominatrice del Girone A: "Mi sto trovando molto bene. Appena arrivato, ho incontrato un gruppo solido, che ha fatto trovare me e i nuovi arrivati subito a nostro agio, e così già dal ritiro abbiamo costruito una nostra mentalità e modo di giocare. La stagione, anche se ancora non è conclusa, penso sia positiva ma ovviamente abbiamo dentro la voglia di finirla nel migliore dei modi. Tutto quello che si vede di buono è frutto di un lavoro settimanale e preciso da parte di tutti. Punto di forza? La mentalità da parte di tutti, anche perché chi in certi periodi ha giocato meno, si è sempre fatto trovare pronto poi nel momento giusto, e non è mai semplice".

Tra le tante incertezze dovute all'emergenza coronavirus, i calciatori del Monza si sono distinti per il taglio degli stipendi: "É un momento difficilissimo per tutta l’Italia, è necessario che tutte le persone facciano la propria parte per poter aiutare chi come medici e infermieri stanno lottando per noi, e un pensiero sicuramente va alle vittime e alle famiglie delle vittime. Noi come giocatori, cerchiamo di tenerci in condizione con allenamenti mirati anche se il campo manca, anche se ancora c’è incertezza sul campionato. Finché non c’è sicurezza per la nostra salute credo che la decisione sia impossibile da prendere. Gli stipendi? Penso che sia un atto di rispetto verso una società che fa tanto non solo per noi, ma per tutte le persone che lavorano all’interno della sede, e anche per il territorio. É arrivata la proposta e come gruppo abbiamo accettato".

Il passato a Bari è però ancora nei ricordi del classe '89, una sicurezza tra i pali nelle due salvezze in B sotto la guida di Vincenzo Torrente: "È stata un’esperienza che porterò sempre dentro, poter giocare così giovane in una piazza come Bari. Ho tanti ricordi in mente. Giocare al San Nicola è sempre un’emozione, specialmente quando da lontano, di sera, si vedevano le luci che illuminavano la struttura. I tifosi hanno sempre dimostrato attaccamento alla maglia, anche se non era una situazione facile per tutto quello che era successo, e nonostante questo Angelozzi e la società hanno tenuto tutto in piedi. Ricorderò sempre i compagni, lo staff e le persone che lavoravano per il Bari, forse non erano in prima linea a prendersi dei complimenti ma senza la loro passione non sarebbe stato lo stesso. In particolare tra i tanti episodi, ricordo la trasferta di Vicenza, quando in terzultima posizione dovevamo affrontare lo scontro diretto; segnò Caputo e vincemmo 1-0, e li iniziammo una cavalcata fino alla salvezza con 3 giornate d’anticipo, eravamo un gruppo speciale. Infine, in città le persone mi hanno fatto sentire a casa, e sono ancora legato ad alcuni amici che sento sempre".

Positivo, inoltre, il riscontro sull'attuale campionato dei biancorossi: "Penso stia facendo un’ottima stagione, agli inizi i risultati non hanno subito sorriso alla squadra ma i valori sono altissimi e indiscutibili. Detto questo i complimenti anche alla Reggina per il campionato che sta disputando, i valori sono alti, è un bel duello. La rosa del Bari è competitiva in tutti i reparti. Ho giocato assieme a Schiavone a Siena e a Scavone proprio a Bari, penso due dei tanti della rosa da categoria superiore. Playoff? Il campionato è però ancora in ballo, per cui la griglia non è stabilita. La post season è del tutto imprevedibile e chi ha la forza di mantenere la concentrazione per un periodo più lungo alla fine possa portare a casa la vittoria".

Sezione: Esclusive / Data: Mar 07 aprile 2020 alle 16:00
Autore: Gianmaria De Candia
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