Un volto dello strano momento del Marsala è Vincenzo Manfrè, attaccante che nelle ultime giornate si è rivelato arma in più dei siciliani con reti e assist determinanti. Ma se sul campo le cose vanno bene, lo stesso non si può dire dal punto di vista amministrativo. Da ottobre staff e squadra non percepiscono gli stipendi e il terzo posto maturato fin qui sembra essere una vera e propria impresa. "Andare avanti è difficile - spiega Manfrè -, e per chi ha famiglia, come me, è un vero e proprio dramma. Da mesi viviamo settimane d'inferno, poi arriva la domenica e riusciamo a liberarci dai pensieri negativi. La squadra si compatta e si sfoga in quei novanta minuti".

Non deve sorprendere, perciò, l'ottima posizione in classifica del Marsala, che nell'ultima giornata ha superato la Cittanovese. "Veniamo da un momento positivo e vogliamo giocarcela anche al San Nicola - continua l'attaccante -. L'anno scorso giocavamo in Eccellenza, davanti a dieci persone. Domenica a Bari ci saranno oltre diecimila spettatori: si tratta del giusto premio per un gruppo forte. Se la partita dovesse rimanere bloccata, il Bari potrebbe sbilanciarsi di più e noi avere qualche occasione in più in contropiede. A inizio campionato l'obiettivo era la salvezza ma sapevamo di poter andare oltre. Raggiunti i 42-43 punti, penseremo unicamente ai playoff, sapendo di potercela giocare con tutti senza alcun timore".

Da dicembre, Giannusa ha rilevato Chianetta. L'attuale tecnico del Marsala era compagno di squadra di Manfrè fino all'anno scorso: "Lui è sempre prodigo di consigli, così come Balistreri (suo compagno di reparto, ndr) che per me è un fratello".

Ritorno al passato e sogni futuri. "Fa un certo effetto vedere Brienza e Bolzoni nel Bari - conclude Manfrè -. Anni fa li ammiravo dagli spalti, quando andavo allo stadio per tifare Palermo. Gol a Bari? Sarebbe un sogno, nel mio quartiere di Palermo si sparerebbero i fuochi d'artificio (sorride, ndr)".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 8 Febbraio 2019 alle 16:00
Autore: Gianluca Sasso
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