Durò solo qualche mese, con risultati sul campo discreti, ma che non consentirono all’Avellino di centrare il traguardo dei playoff. Stiamo parlando della comune esperienza in Irpinia di Ciro Polito, prossimo direttore sportivo del Bari a meno di impronosticabili sorprese, e del tecnico Gaetano Auteri, attualmente ancora assiso sulla panchina dei galletti, forte di un contratto fino al 2022.

L’allenatore siciliano, vicinissimo all'approdo a Pescara per la prossima stagione, potrebbe dover incontrare a breve il suo ex giocatore, nelle nuove vesti di dirigente, per discutere della rescissione del vincolo con il club dei De Laurentiis. Ed i due non mancheranno di ricordare quella parentesi delle loro rispettive carriere.

Stagione 2001-’02, serie C1. Il mister accettò l’offerta dei biancoverdi, reduce da ottime annate alla guida dell’Igea Virtus, condotta ad un buon sesto posto in C2, dopo la promozione dalla D centrata nel 2000. Per lui, quella in Campania è stata forse la prima grande occasione della carriera.

Tra i “lupi” a disposizione del coach, c’era anche un giovane Polito, che ricopriva il ruolo di riserva, tra i pali, del più esperto Armellini. Ma l’avventura dell’uomo di Floridia sulla panchina dei campani durò, almeno inizialmente, solo per le prime 9 partite di quel campionato.

Dopo una brutta sconfitta ad Ascoli per 4-1, infatti, Auteri venne sollevato dall’incarico, ed al suo posto fu chiamato Giuliano Sonzogni. Per uno strano caso del destino, però, proprio come è avvenuto nella scorsa annata a Bari, l’allenatore, a marzo, fu richiamato dalla società.

Il club terminò l’annata solo al settimo posto in classifica, all’epoca un piazzamento non utile per la qualificazione ai playoff per la B. Per il portiere, in tutta la stagione, 9 le presenze totali, una delle quali in Coppa Italia. Sette di queste, con Auteri sul ponte di comando della squadra.  

Di lì, le loro strade professionali si son separate, con il tecnico che scelse di ripartire dal Crotone, ed il numero uno convinto dalla proposta della Pistoiese, che gli garantì un posto da titolare. Il loro destino, adesso, si incrocia di nuovo sulle sponde dell’Adriatico. Per un connubio che potrebbe non durare a lungo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 10 giugno 2021 alle 11:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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