Salgono a 1712 i casi di Coronavirus registrati in Puglia, dopo i 1549 di ieri. A renderlo noto è il Presidente della Regione Emiliano che, sulla base delle informazioni del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, ha comunicato che oggi sono stati effettuati 1617 test in tutta la regione, di cui 163 sono risultati positivi. 

I casi positivi sono cosi suddivisi: 76 in Provincia di Bari; 5 in Provincia Bat; 12 in Provincia di Brindisi; 28 in Provincia di Foggia; 54 in Provincia di Lecce; 22 in provincia di Taranto, su uno è da attribuire la provincia di appartenenza. Sono stati registrati 5 decessi: 3 in provincia di Foggia (59, 93 e 75 anni), 1 in provincia di Bari (62 anni) e 1 in provincia di Lecce (87 anni). Salgono a 32 i pazienti guariti.

Con il dato odierno sono stati raggiunti i 100.000 casi in Italia. Precisamente, il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto quota 101.739. Complessivamente in Italia ci sono 75.528 persone da considerare attualmente positive. Il bilancio delle vittime in Italia da Covid-19 è di 11591. I guariti sono 14.620.

Il periodo compreso fra il 5 e il 16 maggio potrebbe vedere il possibile azzeramento dei casi di Coronavirus in Italia. È quanto emerge dai calcoli statistici pubblicati dall'Istituto Einaudi per l'Economia e la Finanzia (Eief), basati sui dati forniti ogni giorno dalla Protezione civile. Il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli in conferenza stampa alla Protezione civile ha commentato: "Il Ritorno alla normalità sarà graduale. Stiamo andando nella direzione giusta e non dobbiamo minimamente cambiare strategia. Non sarà un processo di ritorno alla normalità dal niente al tutto, sarà graduale, ma l'obiettivo è riuscire a contenere la situazione adesso, prevenire ulteriori focolai epidemici, specie come quelli visti (al Nord, ndr) e ripristinare il più possibile un normale stile di vita", le dichiarazioni riportate da Repubblica edizione Bari.

Il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, lancia l'allarme per la carenza dei dispositivi di protezione individuale (DPI): "Le scorte di mascherine, camici e tute bastano solo per oggi. Domani i malati potrebbero non ricevere più le cure necessarie. Al Policlinico di Bari ogni giorno è una lotta contro il tempo per riuscire ad approvvigionarsi di DPI. Servono forniture tempestive, regolari e adeguate che consentano ai nostri professionisti di essere adeguatamente protetti per affrontare in maniera più serena possibile l'emergenza. Ci troviamo a dover combattere contro il Covid con le armi spuntate. Mancano i DPI e manca anche il personale".

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 30 marzo 2020 alle 20:30
Autore: Claudio Mele
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