L’amaro verdetto della retrocessione in Serie C ha sancito, inevitabilmente, la fine di un ciclo. In casa Bari è tempo di rivoluzione e, tra i tanti nodi da sciogliere in vista della prossima stagione in Lega Pro, quello legato al reparto offensivo è uno dei più dolorosi. Moncini e il Bari, infatti, si apprestano a dirsi addio. Un epilogo quasi scontato per un attaccante che, nonostante il naufragio collettivo della squadra, ha dimostrato di avere numeri e colpi di ben altra categoria.

In una stagione tribolata, caratterizzata da continui cambi di guida tecnica e da una crisi d'identità societaria, Moncini è stato una delle pochissime note liete. Il bomber biancorosso è riuscito a raggiungere la doppia cifra, con 11 gol, un traguardo tutt'altro che banale se contestualizzato in una squadra che ha faticato enormemente a produrre gioco e occasioni da gol. Con le sue reti, Moncini ha confermato il suo status di Re Mida dell'area di rigore, capitalizzando al massimo ogni singolo pallone utile.

Il rimpianto più grande, guardando indietro, è legato proprio al peso specifico dei suoi gol. Non marcature banali, ma sigilli pesantissimi arrivati nei momenti più delicati del campionato. Gol che avevano letteralmente alimentato le speranze di salvezza di tutta la tifoseria barese, regalando l'illusione che l'incubo della retrocessione potesse essere scacciato via. Dal San Nicola ai campi di mezza Italia, l'attaccante si è caricato il peso dell'attacco sulle spalle, lottando spesso da solo contro le difese avversarie.

Se inizialmente si pensava che l'addio del centravanti potesse fruttare una ricca plusvalenza per le casse societarie, la realtà emersa nelle ultime ore è ben diversa e decisamente più amara per il club. Nel contratto che legava Moncini al Bari era infatti presente una clausola specifica legata all’eventuale retrocessione della squadra. Un accordo blindato che prevedeva una condizione chiarissima: in caso di discesa in Serie C, il calciatore avrebbe avuto la facoltà di liberarsi a parametro zero, senza alcun tipo di penale o indennizzo a favore del Bari. Con l'ufficialità della retrocessione si è consumato l'atto formale: la clausola è scattata automaticamente. Dal prossimo primo luglio il giocatore risulterà a tutti gli effetti svincolato e libero di firmare con una nuova maglia senza che il Bari possa incassare un solo euro dal suo addio.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 21:00
Autore: Martina Michea
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