Nel prosieguo dell'intervista rilasciata ai nostri microfoni Carlo Perrone, che con il Bari ha vinto la storica Mitropa Cup nel 1990, ha elogiato le caratteristiche di Lorenzo Dickmann che rappresenta uno dei pochi punti fermi dell'organico biancorosso: "​​​​​Ho allenato Dickmann a Novara. Era un ragazzino con delle grandissime doti atletiche. Ho visto che è migliorato tantissimo anche con i piedi. Mantenendo questa sua grande facilità di corsa, é anche un giocatore generoso. Prometteva bene e sta dimostrando di meritare la categoria".

In quel di Novara, Perrone ha allenato anche Francesco Vicari che nel mese di gennaio si è trasferito alla Reggiana ma non è ancor sceso in campo con la maglia granata: "Vicari non si è ancora liberato dell'infortunio e necessità di più minuti per rientrare in forma. Io, a differenza sua, entravo in forma immediatamente perché i brevilinei sono agevolati da questo punto di vista. Mentre chi come Vicari ha più struttura, deve lavorare per avere più continuità". 

Infine la speranza più grande che suona come un grido disperato, ovvero il raggiungimento della salvezza che per un club come il Bari deve rappresentare l'obiettivo minimo da perseguire: ​​​​​​"Il Bari non può salvarsi, deve salvarsi. Non si può assolutamente sbagliare. In Serie B sono tutti scontri diretti. Non ci sono squadre facili, non ci sono risultati scontati. Bisogna lottare sempre. È un campionato che ti consente di riprendersi, è un torneo lunghissimo. Adesso arriva il caldo che spesso è determinante per molte squadre di Serie B. Io ho fatto diverse volte questo campionato, che è difficilissimo e poi si risolve in primavera". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 21:30
Autore: Cesare De Pasquale
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