L'ex calciatore del Bari Carlo Perrone, intercettato dai nostri microfoni, ha espresso la sua valutazione riguardo la stagione dei biancorossi: "Purtroppo è un mezzo disastro. Le premesse e le speranze erano diverse. Speravo che nonostante lo scetticismo che c'era nell'ambiente, giustamente i tifosi rimproverano di non avere una proprietà adatta al blasone del Bari, facesse un altro campionato. Invece è partito male, ha cambiato due allenatori. Anche se onestamente le premesse di inizio anno davano più fiducia di quello che poi è successo". 

Perrone ha evidenziato le difficoltà nell'operare sul mercato a gennaio e l'importanza dell'aspetto mentale nei giocatori: "L'importanza della coesione nel gruppo è fondamentale. Anche se il mercato di gennaio è difficilissimo perché puoi fare pochissime manovre. I nuovi giocatori sono arrivati perché erano scontenti da altre parti. Non è come il mercato di giugno, in cui hai tutto il tempo con la preparazione di inserire e verificare. Serve una scossa mentale. Mister Longo ha ragione nel dire questo. Deve lavorare molto sulla testa dei giocatori e cercare di trovare il prima possibile un equilibrio". 

Ed ancora un pensiero rivolto alla piazza di Bari, con cui è legato da un rapporto di profondo coinvolgimento: "Il giocatore ha tantissima necessità di sentire il calore del pubblico. Capisco anche che il pubblico non può sempre dare e non ricevere mai. Però in questo momento il giocatore ha bisogno dell'apporto del famoso dodicesimo uomo in campo che mai come in questo momento può servire. Anche perché quando il pubblico di Bari risponde, veramente fa paura agli avversari e mette in soggezione tutte le squadre che arrivano a giocare a Bari. Quindi il mio auspicio è che in questo momento i tifosi si stringano attorno alla squadra e facciano sentire ai giocatori il calore che solo il pubblico di Bari sa dare". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 20:30
Autore: Cesare De Pasquale
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