Bari-Spezia è stata una gara con un basso tenore agonistico. Il tabellino conta appena un'ammonizione, nei confronti degli ospiti, e sono stati fischiati in tutto 24 falli: 14 commessi dai Galletti e 10 dai liguri. L'arbitro Daniele Doveri, della sezione di Roma1, non ha bisogno di presentazioni: è il fischietto più esperto e affidabile d'Italia, con ben 258 gare dirette in Serie A, mentre questa era la sua 57esima in cadetteria.
  
Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

8° - Ammonizione di Bonfanti. Il primo e unico cartellino giallo del match arriva dopo appena 8 minuti: il calciatore dello Spezia arriva in ritardo con una gamba all'altezza della testa di Odenthal che viene colpito, ma non con tacchetti o scarpino. Ammonizione dunque per imprudenza.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito". 

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare intensità (forza e velocità) e punto di contatto.


52esimo - Colpo di Comotto sul volto di Braunoder. L'unico episodio degno di nota oltre all'ammonizione è un colpo preso dal centrocampista del Bari nei pressi della linea laterale all'altezza del centrocampo da Comotto. Il calciatore dello Spezia allarga il braccio nella contesa del pallone e nel movimento il gomito finisce sul volto di Braunoder che va a terra dopo qualche secondo. L'arbitro non sanziona l'intervento e ferma il gioco solo per consentire le cure. 

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

• effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"
 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 19:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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