Ottavo nella classifica all time dei migliori capocannonieri del Bari, Igor Protti è senza dubbio tra i calciatori più iconici ad aver vestito la casacca biancorossa. Intercettato dai microfoni di SportNews, l’ex calciatore originario di Rimini si è lasciato andare ad alcune rivelazioni sul suo passato tra le fila dei galletti. Ecco le sue parole, riportate dal portale Messinasportiva.it: “La stagione 95-96 è stata molto particolare, per me e anche per il calcio italiano: non era mai accaduto prima e da quel momento non è più successo che un calciatore diventasse capocannoniere in una squadra retrocessa in serie B. Non ho avuto la fortuna di godermi completamente la soddisfazione personale a causa delle sorti della squadra. Nonostante la retrocessione, quel Bari ha sempre lottato e combattuto. Non a caso, siamo rimasti nel cuore della gente. Nell’ultima partita, chiusa 2-2 contro la Juventus, siamo retrocessi, ma tutto il pubblico ci applaudiva. C’è da dire che quei campionati erano completamente diversi rispetto ad oggi: la Serie A era composta da 18 squadre con 4 retrocessioni, mentre oggi ci sono 20 compagini e solo 3 scendono in B. Il livello era decisamente più alto. Senza dimenticare che, in quegli anni, il campionato italiano era il più difficile del mondo: basti pensare che quella stagione la Juventus vinceva la Champions e tutti i più grandi calciatori volevano venire a giocare da noi, in Italia. Sono convinto che oggi, con quel Bari, faremmo un campionato di grandissima tranquillità: era una squadra molto propositiva, con centrocampisti bravi ad appoggiare la fase offensiva. Forse eravamo un po’ meno puntuali nel difendere, e avevamo subito qualche gol di troppo, anche se ne segnavamo tanti. In ogni caso, il livello di quel campionato era stratosferico”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 19 novembre 2020 alle 23:00
Autore: Andrea Papaccio
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