"Fossi della dirigenza mi riconfermerei". Più chiaro di così, non poteva essere Mariano Bogliacino, protagonista ieri di una conferenza stampa pigra, povera di contenuti, un classico di fine stagione reso però un po' più interessante dalla dichiarazione sul suo futuro, che lui vede biancorosso.

Nonostante la non esaltante stagione, l'ex Napoli crede di meritare la riconferma. Il suo contratto, come spesso ricordato, scade il prossimo 30 giugno, e al Bari, secondo l'uruguaiano, serve e servirà un uomo di esperienza come, appunto, Bogliacino. Ragionamento logico, che, in teoria, non fa una grinza. Eppoi, il curriculum parla chiaro. Un'operazione che il diesse Angelozzi dovrebbe chiudere al più presto, per non farsi scappare l'opportunità di trattene un lusso, per la B, come Bogliacino. Ma, perchè un ma c'è, il giocatore in questione non ha, siamo onesti, mantenuto le attese di inizio stagione, quando arrivò a sorpresa mentre a Bari tutti, inutilmente, aspettavano la punta. Ma il blasone del centrocampista ebbe comunque il merito di far sorridere i tifosi biancorossi, delusi non poco per il mancato arrivo dell'attaccante. Come deluso rimase Torrente, ma questa è un'altra storia...

I primi passi di Bogliacino con la maglia del galletto furono positivi. Vero, la condizione fisica latitava, e i sincronismi con i vari Donati e De Falco non erano perfetti, ma tutto sommato si intravedeva un giocatore vivo, determinato, in progressivo miglioramento di partita in partita. Poi, i primi problemi fisici, e soprattutto muscolari, a rovinargli la festa, tanto da condizionarne la stagione. La condizione fisica, però, spiega in parte le tante prestazioni sottotono. 26 presenze ed un solo gol, questo lo score in questo campionato. Un po' pochino se si pensa che da lui mister Torrente, e non solo lui, si aspettava ben altro, e non in fatto di numeri. Qualità, visione di gioco, assist importanti: tutta roba che, Bogliacino, non è riuscito a far vedere in riva all'Adriatico come fatto invece, ad esempio, a Napoli e Verona, sponda Chievo.

Domanda finale. Le qualità del giocatore non si discutono ma, è così scontata la sua riconferma in biancorosso? E soprattutto: la riconferma la merita così tanto come crede e dichiara con convinzione? A noi non sembra, e crediamo che, anche il diesse Angelozzi, non ha deciso cosa fare. Alla fine, tenerlo, non sarebbe sconveniente: se si riaccendesse, potrebbe dare tanto a questa squadra. Ma è proprio questo condizionale che, ad oggi, non fa stare tranquillo il diesse. Riconferma, quindi, tutta da verificare...

Sezione: News / Data: Mer 16 maggio 2012 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoBari
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