Cacioli e i suoi fratelli: chi ha appeso le scarpe al chiodo dopo Bari

03.06.2019 21:00 di Gabriele Bisceglie   Vedi letture
Cacioli e i suoi fratelli: chi ha appeso le scarpe al chiodo dopo Bari

Pochi giorni dopo l’uscita del Bari dalla Poule Scudetto, ovvero al termine ufficiale della stagione dei galletti, è giunta la notizia del ritiro di Luca Cacioli. Il difensore aretino, all’età di 37 anni, ha deciso di lasciare il calcio nel modo più vincente possibile, dopo aver collezionato ben sette promozioni in carriera. Cacioli, molto probabilmente, continuerà a far parte dell’organico biancorosso nelle vesti di collaboratore, all’interno dello staff di mister Cornacchini.

Negli ultimi dieci anni, però, il ritiro di un calciatore al termine di una stagione al Bari non è un evento nuovo per la città di San Nicola. Incluso l’addio definitivo di Cacioli, infatti, sono ben cinque i ritiri a cui hanno assistito da vicino i tifosi baresi.

Il primo che ha appeso gli scarpini al chiodo è stato Cristian Stellini nella stagione 2009/10. La sua ultima partita giocata coincise proprio con l’ultima gara del magico campionato di mister Ventura. Giocò titolare al San Nicola in un Bari-Fiorentina che, per Stellini, fu un’autentica magia. La sfida terminò 2-0 per i galletti e il difensore, dopo ben 967 giorni dall’ultima rete segnata, riuscì a trovare il gol del vantaggio al minuto 36, proprio nel giorno del suo addio.

Un ritiro molto più silenzioso e controverso fu quello di Antonio Langella nella stagione 2011/12. L’attaccante napoletano, dopo svariati problemi con la società barese, rescisse il contratto con il Bari il 26 settembre 2011 e contestualmente dette l’addio al calcio. Il giocatore, però, era stato ormai messo fuori rosa da circa un anno per incomprensioni con l’allora mister Ventura.

Al termine della stessa annata, anche Vitali Kutuzov appese gli scarpini al chiodo. Il bielorusso, dopo appena sette gettoni collezionati in quella stagione, decise di lasciare il calcio per poi provare un’avventura nell’hockey sul ghiaccio.

Nella stagione della favolosa remuntada fu, invece, la volta di Gennaro Delvecchio. Il centrocampista barlettano, giunto a Bari nel gennaio 2014, dette il suo contributo nella seconda parte di stagione, dove trovò anche una rete su rigore, nel 3-1 esterno rifilato alla Ternana.

Infine, una menzione particolare la merita Ciccio Brienza. Il trequartista non ha ancora sciolto i nodi sul suo futuro da calciatore, anche se, negli ultimi tempi, è cresciuta l'idea di un rinnovo del contratto. Scelta auspicata da tutti i tifosi biancorossi, che non vorrebbero allungare la lista dei ritiri proprio con il nome del fantasista.