Fallimento o ricapitalizzazione. Il sindaco Emiliano ribadisce che il futuro del Bari non può prescindere da una di queste due soluzioni. La seconda sarebbe quella più auspicabile, la prima consentirebbe di mantenere il titolo sportivo senza ripartire dalle categorie inferiori. Emiliano sottolinea come portare i libri in tribunale, nel caso in cui a campionato in corso ai Matarrese subentrassero altri soggetti, permetterebbe alla squadra di restare in serie B e di proseguire il suo campionato.  Un vantaggio non da poco dal punto di vista sportivo e da quello economico per chi decidesse di rilevare la società. Basterebbe assolvere ai debiti societari funzionali all’attività sportiva, con una riduzione conseguente dell’esborso cui far fronte.  Ma Emiliano ha anche tenuto a sottolineare che pur essendo sempre vivo l’interesse per la sopravvivenza ad alto livello del Bari, il compito del sindaco non può essere quello di fare da tramite nella ricerca di cordate di imprenditori.  Soprattutto considerato che vista la situazione debitoria del Bari, bisognerebbe trovare soggetti disposti a sborsare anche più di ciò che effettivamente la società in questo momento vale.  “A livello giuridico il primo cittadino può entrare di diritto nelle vicende di una squadra di calcio solo nel caso in cui in seguito al fallimento ci sarebbe da riassegnare il titolo sportivo” ha spiegato.  Un chiarimento necessario e non casuale, anche alla luce degli striscioni apparsi sabato durante il match con il Modena allo stadio e che Emiliano non ritiene iniziativa di pochi singoli.  Il sindaco non ha alcuna intenzione di fare da parafulmine alla frustrazione di una città che vive ancora nell’incertezza di quale futuro attende una squadra che sopravvive tra penalizzazioni, cessioni di mercato e prospettive poco rosee.  Emiliano ha anche sottolineato l’importanza di porre fine al sostentamento dell’amministrazione comunale alle spese dello stadio. Una struttura costosa che viene utilizzata poche volte in un anno e che ha costi enormi, sproporzionati alle possibilità delle casse comunali. Spese che spetterebbero alla società stessa.  “Un aiuto allo sport da parte del Comune è anche ipotizzabile, ma non in un contesto simile, con una squadra che tra serie B e serie A, tra incassi e diritti tv, incassa milioni di euro l’anno” ha spiegato.  Intanto la società ha presentato il neo acquisto Simon, giunto dal Palermo e che potrebbe sostituire Donati, grazie alle sue qualità di mediano: “Sono molto contento di essere arrivato  al Bari, sono pronto a dare il mio contributo”.

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Gio 26 gennaio 2012 alle 10:00 / Fonte: Barisera
Autore: Redazione TuttoBari
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