Era l'alba della stagione calcistica 1933-1934, l'Unione Sportiva Bari appena retrocessa in B dopo il diciassettesimo posto del campionato precedente si affidò ad un promettente tecnico austriaco per risollevare le sue sorti e cercare un immediato ritorno in massima serie. Si tratta di Tony Cargnelli, nato nella borghese Vienna di fine Ottocento, allora capitale politica di un fiorente impero e metropoli centrale nell'Europa continentale.

Nella sua carriera aveva già centrato uno scudetto, nella stagione 1927-1928 sulla panchina del Torino, ed in biancorosso era chiamato a confermare le aspettative fino ad allora suscitate in carriera. Nonostante un buon campionato, il Bari di Cargnelli non fu in grado di andare oltre la terza posizione in classifica nel girone, perdendo poi lo spareggio contro la Sampierdanese

Per un paio d'anni la carriera dell'allenatore proseguì su altre sponde, ma nell'estate nel 1936 Cargnelli scelse di tornare sulla panchina del Bari, dove vi rimase per ulteriori due campionati. In entrambe le stagioni il bilancio fu maggiormente positivo, con la squadra che in entrambi i tornei riuscì a centrare la salvezza, mantenendo la formazione in Serie A.

Il successo principale una volta lasciata la panchina del Bari arrivò sulla panchina dell'Ambrosiana Inter, dove vinse lo scudetto del 1939-1940. Dopo un lungo peregrinare, Cargnelli lasciò il mondo del calcio nel 1951, per godersi una pensione di circa 20 anni, prima di spegnersi nel 1974.

Sezione: Amarcord / Data: Mar 07 luglio 2020 alle 20:30
Autore: Raffaele Digirolamo
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