Dopo una partenza discreta, il Bari si scioglie come neve al sole al Castellani. La trasferta di Empoli, da poco conclusa, palesa limiti strutturali e di personalità evidenti già nelle recenti uscite. Nel primo tempo, si era visto qualcosina per una mezz'ora abbondante, ma è bastato che i toscani accelerassero gli ultimi cinque minuti per riuscire a sbloccarla, col sesto gol su piazzato segnato dagli azzurri e l'ottavo subito dai biancorossi. Marcatore Guarino, con disattenzione difensiva annessa, con Pucino sovrastato dall'ex Carrarese. 

La facilità con cui Moruzzi crossa e Shpendi segna, infilandosi alle spalle di Vicari, lascia sgomenti. Il tiro di Yepes dal limite sigilla la gara, acuita dai timbri di Pellegri e Ceesay. Non certo l'esordio sperato da Vivarini nel suo ritorno in Puglia. Laddove era difficile immaginare, con due giorni di allenamento, un'immediata impronta del tecnico, era altresì difficile pensare che il solo Caserta forse artefice della attuale situazione, che vede il Bari in piena zona playout. Il cambio in panchina non ha portato al sussulto d'orgoglio i calciatori, incapaci di creare nitide trame offensive e di schermare efficacemente quelle avversarie. La classifica è chiara, i difetti anche: serve invertire la rotta. In qualsiasi modo. A qualsiasi costo.

Sezione: Copertina / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 17:00
Autore: Piervito Perta
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