Il calcio è davvero una delle materie più difficili da interpretare. Una sorta di continui sliding doors, di momenti, di passaggi imprevedibili e di situazioni che non ti aspetti. Fabio Caserta sembrava essere un uomo solo sino alla partita contro la Reggiana. Neanche la striminzita e durissima vittoria contro il Padova aveva convinto dirigenza e ambiente. Il suo destino sembrava segnato. La pesante sconfitta di Reggio Emilia aveva oramai sancito che per lui non c'era più posto. La sua esperienza barese appariva finita dopo pochi mesi. E poi, quel ritiro a Castel di Sangro. La vittoria contro il Mantova, anche li sofferta e complicata e domenica la vittoria più convincente e meritata contro il Cesena di Mignani. Cosa sarà successo in quei giorni abruzzesi?
La curiosità è tanta. Quella di sapere su che cosa Caserta ha lavorato. Su cosa ha basato il suo aver ritrovato la vittoria e una maggiore convinzione da parte dei suoi ragazzi. I piccoli miglioramenti intravisti contro il Cesena sono evidentemente frutto di un discorso non solo tecnico-tattico ma anche mentale. Come se fosse scattato qualcosa anche in lui. Sapeva di essere sotto torchio e con l'esonero dietro l'angolo. Ha gestito un momento durissimo e che probabilmente avrebbe mandato in definitiva confusione qualsiasi altro collega. Chi lo conosce bene sa che Caserta non è un tipo che getta la spugna in fretta. E' una persona che difende le sue idee e il suo lavoro. Essendo a conoscenza di essere in un ambiente caldo, esigente e ambizioso, ha provato a chiudersi con i suoi ragazzi, isolandoli da un contesto indubbiamente poco amichevole.
L'ex tecnico di Catanzaro e Juve Stabia ha dovuto lavorare con una parte della dirigenza piuttosto contrariata per i risultati e le prestazioni. Con grande testardaggine ha cercato in tutti i modi di trovare soluzioni possibili. La scelta di riproporre la difesa a tre è stata fatta a dispetto di chi aveva perplessità e dubbi su questa possibilità di cambiamento. Il risultato contro il Cesena gli ha dato ragione. Ora si trova in quella strana condizione da sicuro partente e esonerato a nuovo condottiero di un Bari diverso. Sarà cosi? Le ultime sembrerebbero andare nella direzione di un allenatore ancora sotto osservazione ma queste due vittorie consecutive tra Mantova e Cesena ( senza dimenticare l'altro successo in casa contro il Padova) hanno fortificato la sua presenza a Bari. Che sia l'inizio di una nuova vita in biancorosso per Caserta? Ovviamente saranno i risultati e le prestazioni delle prossime partite a fornirci risposte precise. Per ora, il Bari sembra aver ritrovato il suo allenatore.
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