L’impatto di Pietro Cianci con il Bari è stato senza dubbio da sogno. Per commentare questo immediato exploit, la nostra redazione ha contattato l’ex Federico Giampaolo, che lo ha allenato nei primi anni della sua carriera: “Sono contento per Pietro perché l’ho allenato alla Primavera. È un ragazzo sanguigno, che rappresenta veramente la baresità, infatti si vede nell’esultanza per come ci tiene. Secondo me è stata una bella e grandissima soddisfazione per lui, come ha detto nella sua intervista, quella di fare gol al San Nicola dopo un infortunio. Sicuramente ripaga tutti i sacrifici che ha fatto. Me lo ricordo nel settore giovanile, poi è andato nei vari club. Adesso ha la possibilità di giocare nella sua città e coronarla con una rete importante, come quella che ha fatto contro il Monopoli, certamente gli dà soddisfazione, autostima e tanto altro”.

Qualche aneddoto sulla loro comune esperienza con la Fidelis Andria“Dopo il settore giovanile, l’ho avuto ad Andria con mister D’Angelo. Era un calciatore che aveva grandi prospettive, perché ha un fisico forte ed imponente. Gli dicevamo che con quel fisico lì, quando deve stoppare la palla è difficile che i difensori gliela possano rubare. È un attaccante moderno e pure generoso: non è che lavora solo per fare gol, ma lo fa anche per i compagni. Questi giocatori qui sono moderni, che alla lunga, se vengono contestualizzati e sostenuti da tutta la squadra, fanno la differenza”.

Il tecnico abruzzese non ha potuto che confermare la felicità dell’ariete barivecchiano: “Per lui è una grande occasione. Si vede che è ipercontento nel giocare nella sua città: è una sensazione che si ha dentro, la baresità è evidente. Poi Pietro è un ragazzo umile, semplice, che non ha grilli per la testa e si fa voler bene. Di conseguenza ha tutte le qualità, anche umane, per diventare un grande calciatore”.

Sull’ipotesi di un futuro ruolo al fianco di bomber Antenucci: “Possono coesistere benissimo due attaccanti forti. Antenucci è fortissimo, mentre Cianci sicuramente è di prospettiva, di movimento e che aiuta tantissimo la squadra. Chi sa giocare a calcio può coesistere benissimo, per cui quando si hanno questi tipi di profili non è difficile giocare a due punte, anzi”.

Sezione: Esclusive / Data: Ven 19 febbraio 2021 alle 22:30
Autore: Gabriele Bisceglie
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