I campionati sono fermi a causa del Coronavirus e non si sa ancora se e quando riprenderanno. A tal proposito è intervenuto ai nostri microfoni l'ex biancorosso Alessandro Sgrigna, ora allenatore dell'Aurora Cavalponica, squadra di promozione veneta: "In queste situazioni non si può fare nulla, bisogna stare a casa, seguendo dei programmi di allenamento. Bisogna attenersi alle regole, c'è poco da fare. La speranza è di uscirne presto, ma la vedo molto dura. Ho dei forti dubbi che i campionati riprendano, ci vuole tempo secondo me. Non è così semplice come qualcuno pensa. La mia avventura da allenatore? Mi piace, mi diverte, sono contento. Sono partito dai dilettanti per capire se ero adatto a questo ruolo. L'esperienza è sicuramente positiva".

Sgrigna nel corso della sua carriera ha condiviso a Torino lo spogliatoio con due pilastri biancorossi: Antenucci e Di Cesare. Solo belle parole per i suoi ex compagni: "Sono due ragazzi eccezionali. Sono contento che siano a Bari, perché in una grande piazza servono giocatori così. Mirco è un attaccante fantastico, fa tanti gol e lavora tanto per la squadra; mentre Valerio è diventato il capitano, essendo un giocatore fondamentale per lo spogliatoio. Il Bari sta facendo un buon campionato, purtroppo c'è una Reggina che viaggia molto forte e ha un ruolino di marcia clamoroso. In un altro campionato i biancorossi sarebbero tranquillamente primi da soli. Forse all'inizio si è perso qualche punto di troppo. Play-off? Speriamo prima che ricomincino i campionati, sicuramente il Bari sarà una delle candidate".

Ricordi anche della sua annata in biancorosso, stagione 2006/07: "Un'annata un po' tribolata. Arrivai nel mercato di gennaio, poi fu esonerato Maran. Arrivò Materazzi e si ruppe qualcosina, fui messo un po' da parte. Conquistammo una salvezza, anche se con la squadra che avevamo potevamo ambire a qualcosina in più. Il calcio è fatto così, l'importante è aver raggiunto l'obiettivo di squadra. A Bari sono stato benissimo, ho lasciato tante amicizie. E' stata un'esperienza che mi ha fatto crescere tantissimo e che mi porto dentro. Ogni volta che tornavo da avversario lo facevo sempre molto volentieri".

Sezione: Esclusive / Data: Gio 19 marzo 2020 alle 19:00
Autore: Claudio Mele
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