Per Sergio Pirozzi, tecnico del Trastevere, la gara del 23 settembre prossimo, in Tim Cup, contro i biancorossi, ha un sapore molto particolare. Quello del ritorno ad una passione mai sopita, dopo averla abbandonata temporaneamente quattro anni fa, per curare le ferite inferte dal terremoto del 24 agosto 2016 alla sua Amatrice, cittadina della quale era sindaco in quel terribile frangente. L’allenatore, oggi cinquantacinquenne, commenta in esclusiva ai nostri microfoni il sorteggio del trofeo nazionale: “Fra tutte le squadre che ci potevano capitare, dovremo affrontare la più blasonata, con una grande storia. Auteri è uno dei tecnici più bravi in circolazione. Io l’ho incontrato quando allenava il Gallipoli, in C2. Ed anche in quel caso vinse il campionato. Per me questa sfida è motivo di grande emozione, perché sarà la prima partita ufficiale che faccio dopo il sisma.”

Ostacolo imprevisto, nel percorso di avvicinamento alla gara, la positività al Covid dell’attaccante capitolino Stefano Tajarol, tra gli elementi più esperti della rosa: “Stiamo attuando il protocollo previsto per i professionisti, con un tampone ogni 3 giorni. Cercheremo di essere con la squadra al completo, anche se non sarà semplice. Per noi quello con il Bari sarà un confronto importante, vorremo dare il massimo. Già partecipare alla Coppa Italia rappresenta un traguardo per la nostra società. Si tratterà di una tappa fondamentale nella preparazione al campionato, anche considerando che, fin qui, non abbiamo svolto amichevoli.”

Quella del presidente Betturri è una compagine che, in D, ambisce a lottare per la promozione: “Il Trastevere è una società sana, che prende solo calciatori romani, e nel corso degli ultimi anni si è sempre attestata nei quartieri alti della categoria. Siamo un club solido sul piano finanziario. Cercheremo di recuperare i calciatori che sono in quarantena, ma non c’è il rischio del rinvio del match. Noi verremo nel capoluogo pugliese con i ragazzi che saranno a posto sul piano sanitario. Devo ammettere che il mio rientro nel calcio non poteva avere cornice migliore del S. Nicola.”

 Infine, l’ex primo cittadino amatriciano ci tiene a ricordare chi, nelle difficoltà, ha aiutato il suo popolo: “Questa gara sarà anche la mia occasione per ringraziare, ancora una volta, i baresi e tutti i pugliesi per quanto è stato fatto da voi per Amatrice. All’epoca, non c’è stato nessun campanilismo, ma solo  un grande sforzo solidale, nei nostri confronti, da parte della Puglia tutta, ed io questo non potrò mai dimenticarlo.”

Sezione: Esclusive / Data: Mer 09 settembre 2020 alle 15:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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