Sulla complessa situazione del Bari e sul suo imminente futuro è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoBari un autentico pilastro del calcio italiano come Walter Novellino, ex calciatore di prima fascia e allenatore dalla bacheca ricca di successi, celebre per le sue storiche promozioni nella massima serie alla guida di Venezia, Sampdoria, Piacenza e Torino. Il tecnico campano ha fotografato il momento della squadra biancorossa, partendo dalle difficoltà dell'ultimo torneo fino alle insidie strutturali che attendono la società nel prossimo campionato.
L'analisi dell'ex tecnico parte dall'inaspettato epilogo della stagione appena conclusa, un percorso tormentato che ha smentito le premesse iniziali della vigilia: "Mi aspettavo di più ma la Serie B nasconde queste difficoltà, io credo che il Bari avesse tutto per salvarsi e addirittura per puntare ai playoff, invece hanno avuto grandi difficoltà". Di fronte alla forte contestazione della piazza verso la gestione societaria dei De Laurentiis, Novellino esprime una posizione controcorrente, riducendo l'impatto della proprietà sulle prestazioni del campo e spostando le responsabilità sulle componenti tecniche: "Io penso che la presenza della proprietà conti fino ad un certo punto, perché gli stipendi sono presenti, è chiaro che le difficoltà maggiori sono state anche dovute agli allenatori, dispiace perché Bari merita ben altro".
Sollecitato sul dibattito della multiproprietà e sui reali condizionamenti interni allo spogliatoio, l'allenatore ribadisce la propria visione positiva del modello aziendale, legandola anche al recente inserimento nei quadri dirigenziali di un nuovo direttore sportivo: "Non interessa ai giocatori e all'allenatore, credo che la multiproprietà, se la società non ti fa mancare niente, non c'entri. È ovvio che le difficoltà dopo vengono, io credo che le quelle maggiori siano dovute alla squadra che non ha espresso il meglio durante il campionato. Io la multiproprietà la vedo in maniera positiva, ci vuole un po' di tempo, un po' di pazienza, adesso che c'è Marino come direttore, che è una persona di grande esperienza, può essere d'aiuto a tutti".
In vista del prossimo campionato di Serie C, un torneo storicamente spietato e caratterizzato da contesti ambientali ruvidi, Novellino indica con fermezza l'errore psicologico assoluto da evitare per non farsi inghiottire dalla categoria: "Non fare tutto in fretta e furia ma avere pazienza, perché la Serie C è lunga, poi il girone C è un campionato un po' tosto e ha bisogno anche della condizione fisica. Non bisogna puntare subito a vincere chissà che cosa, ma siccome c'è Marino, che secondo me è un grande direttore, può essere d'aiuto a chiudere la situazione. Ci sono momenti un po' particolari, i momenti di delusione del campionato che hanno avuto. Sono convinto che la Serie C veramente non faccia parte del Bari, ma bisogna essere molto sereni nel gestire questo campionato perché è pericoloso: pensi di averlo vinto e finisce male".
Infine, l'attenzione si sposta sull'identikit del futuro allenatore da scegliere per rigenerare lo spogliatoio e riaccendere l'entusiasmo della tifoseria ferita. Novellino esprime totale fiducia nelle decisioni del nuovo management, tracciando un profilo ideale che unisce l'energia delle nuove leve all'esperienza di chi ha già vinto la categoria: "Marino ha grande esperienza, è molto bravo, sono sicuro che saprà bene chi scegliere. Punterei su un giovane molto bravo, adesso c'è molta competenza da parte dei giovani e c'è entusiasmo. Non un giovane che ha da poco finito di giocare, ma uno che ha competenze, uno come Domenico Toscano".
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