Il ventitreesimo risultato utile consecutivo, collezionato grazie al 2-2 di Terni, non mette il Bari in condizioni di classifica ideali. Monopoli e Potenza, vittoriose, hanno guadagnato due punti sui galletti, avvicinando pericolosamente il secondo posto. E la capolista Reggina, ormai, è a +10 dalla truppa di Vivarini.

I tre gol subiti su calcio piazzato, nelle ultime due trasferte, allarmano non poco il trainer biancorosso, preoccupato dai frequenti cali di concentrazione dei suoi ragazzi. Così come non è da trascurare il dato relativo alle rimonte subite, di recente, in trasferta. Nelle ultime tre gare lontane dal San Nicola, infatti, la squadra, passata in vantaggio, si è fatta riprendere dagli avversari. Di buono, c’è la capacità di reazione dimostrata, ancora una volta, quando ci si trova sotto nel punteggio.

Considerando gli episodi che hanno caratterizzato l’incontro, in Umbria, poteva andare molto peggio, sul piano del risultato. Il coach dei rossoverdi, Gallo, si è lamentato, a ragione, per un calcio di rigore negato, per fallo di Scavone su Diakitè, nella prima frazione, e per il secondo giallo non sventolato in faccia a Perrotta, per una trattenuta su Vantaggiato. Proprio il difensore, mandato in campo ieri in ossequio al turnover, ha rischiato la seconda espulsione stagionale, dopo quella subita meno di un mese fa in quel di Monopoli, dimostrando di soffrire non poco la velocità degli attaccanti ternani.

Altro protagonista delle rotazioni imposte dalle partite ravvicinate è stato Eugenio D’Ursi. Molto movimento, per lui, ma poca pericolosità in area avversaria, servito male dai compagni. Pressoché assente, in fase di spinta, l’apporto dei terzini, finora fondamentali nel gioco barese.

Il quinto pareggio di fila fuori casa, e la cronica incapacità di vincere gli scontri con le dirette concorrenti, in campo avverso, possono essere un campanello d’allarme, in chiave playoff.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 27 febbraio 2020 alle 15:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
Vedi letture
Print