Carlo Perrone, indimenticabile centrocampista del Bari dal 1987 al 1990 (tra gli artefici della vittoria della Mitropa Cup), è intervenuto ai nostri microfoni per commentare il difficilissimo momento che stanno vivendo i galletti. Ecco le sue parole.

Sulla situazione di classifica: "Sono stato a Bari prima dell'avvio della stagione per celebrare la vittoria della Mitropa Cup e si partiva già con un certo scetticismo. Di certo, però, nessuno si aspettava una stagione come questa. Siamo andati ben oltre le aspettative, anche perché la campagna acquisti estiva non mi sembrava così deficitaria".

Su Castrovilli e Partipilo e l'onere di giocare con la squadra della propria città: "Sicuramente è una grossa responsabilità: ricordo, durante i miei anni a Bari, i vari Loseto, De Trizio e Terracenere che ci accoglievano con un grande entusiasmo ed erano gli apripista per i nuovi arrivati. Ci facevano conoscere l'ambiente e sentivano forte questa responsabilità. Trattavano tutti in maniera uguale ed erano dei veri trascinatori. Ecco, questo forse manca al Bari".

La possibile chiave per la salvezza: "In questo momento del campionato non vanno cercati colpevoli. Il campionato è ancora lungo, la salvezza è alla portata: bisogna compattarsi e soprattutto compattare lo spogliatoio. Bisogna remare tutti nella stessa direzione, tifosi compresi. Le vere vittime di queste situazioni sono proprio loro. Gli allenatori, i giocatori e i dirigenti passano, mentre loro restano. Sarebbe un delitto far retrocedere il Bari in C".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 18:30
Autore: Armando Ruggiero
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