Mai sfidare e svegliare De Laurentiis. Lo ha provato sulla sua pelle - e in questo caso tastiera - un tifoso biancorosso che ha chiesto lumi al presidente Luigi circa l'apparente calma in casa Bari, usando l'infelice formula "Chi se ne frega del Bari, vero?". Un'uscita a vuoto a cui De Laurentiis ha immediatamente risposto. "Parli a vanvera senza alcuna cognizione del lavoro che viene compiuto" la risposta piccata, che ricorda le celebri sfuriate di papà Aurelio, da cui evidentemente Luigi ha ereditato questo tratto del carattere.

Le parole forti del presidente vogliono stemperare la grande angoscia che la maggior parte dei tifosi sta riversando sul web. La società, checché se ne dica, è presente e sta ponendo le basi per il prossimo difficile campionato. I dubbi sono due, relativi al ds Matteo Scala e a mister Vincenzo Vivarini. Nel primo caso si sta valutando se non sia il caso di affidarsi ad una figura più esperta - in tal caso Giancaro Romairone è in pole - che possa affiancare o sostituire il trentanovenne da due anni a Bari. La soluzione del nuovo corso sembrerebbe prevalere, con l'ex direttore sportivo del Chievo pronto a subentrare al timone dell'area tecnica biancorossa.

La questione allenatore sta portando via molto più tempo di quello preventivato. Vivarini ha chiesto alla società una mezza rivoluzione, con almeno 5-6 titolari nuovi da innestare nel suo scacchiere per lanciare l'assalto alla Serie B, questa volta puntando alla porta principale. La società, che la scorsa estate ha speso circa 10 milioni di euro tra cartellini e ingaggi, sta valutando se accontentare le richieste del mister o scegliere una nuova figura che possa far bene con la maggior parte dell'attuale rosa. E' per questo che Gaetano Auteri è stato contattato e messo in ghiaccio, perché la sua figura da esperto conoscitore del Girone C e soprattutto vincitore di tornei, ben si sposerebbe con l'identikit del post Vivarini. A lui spetterebbe il compito di rivalutare i vari D'Ursi, Folorunsho, costati ciascuno quasi 1 milione di euro.

Tra Vivarini e Auteri si sta lentamente inserendo la figura di Attilio Tesser. Ieri sera, nella sconfitta con il Frosinone nella semifinale playoff per la Serie A, si è concluso verosimilmente il suo ciclo col Pordenone. Il gradimento del tecnico sessantaduenne c'è, come anche quello del Bari. Profilo di grande esperienza, Tesser garantisce equilibrio, risultati e bel calcio. Se son rose fioriranno, recita un celebre proverbio.

Le prossime ore - e questa volta non si può andare oltre - saranno quelle decisive per il futuro del club biancorosso. Nel frattempo De Laurentiis controlla e gestisce tutto dalla sua Capri, e guai a svegliar presidente che (non) dorme...

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 13 agosto 2020 alle 22:30
Autore: Claudio Mele
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