Per il campionato di Calcio a 5 categoria B1 ciechi assoluti, SSC Bari e ASD UIC Bari 1988 inaugureranno il loro sodalizio. Di seguito il comunicato della società:

SSC Bari e A.S.D. UIC Bari 1988 per la prima volta insieme, fianco a fianco.

La squadra dell'Unione Italiana Ciechi di Bari parteciperà al «Campionato di Calcio a 5 categoria B1 ciechi assoluti» con un kit gara donato dalla società biancorossa e con il "galletto" sul petto. 

Il team, guidato da tecnico Michele Pugliese e dalla guida d'attacco Giancarlo Bruni, è formato da 7 atleti: (il portiere Marco Lamacchia (#22), il capitano Giuseppe Catarinella (#4), Antonio Garofalo (#3), Marco Mongelli (#7), Mauro Campanale (#11), Nicola Mauro (#9), Massimo D'Attolico (#10). 

Una realtà importante che la SSC Bari e il presidente Luigi De Laurentiis hanno scelto di sostenere senza esitazioni sin dal primo incontro.

Il calendario del Campionato, iniziato lo scorso 26 ottobre in trasferta a Firenze, ha riportato subito a casa i galletti che oggi (ore 15) affronteranno il derby contro la A.S.Cu.S. UIC Lecce sul campo dell'Intesa Calcio, scuola ufficiale affiliata SSC Bari.

Il campionato di Calcio a 5 categoria B1 ciechi assoluti è indetto dalla FISPIC-Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi e sono 7 le formazioni iscritte: A.S.D. UIC Bari 1988, A.S.Cu.S. UIC Lecce, A.S.D. Casa Hirta Caserta, A.S.D.D. Roma 2000, A.S.D. Quartotempo Firenze,  A.S.D. Liguria Calcio Non Vedenti Sanremo e A.C. Crema 1908.

Il gioco si svolge su un campo di calcio a 5 in 2 tempi da 30 minuti e lungo i falli laterali si montano delle sponde in legno per velocizzare il gioco, alte poco di più un metro. I giocatori non vedenti indossano una mascherina per annullare qualsiasi residuo visivo e come protezione. Il pallone è sonoro: tra il cuoio e la camera d'aria si inseriscono delle placche di acciaio con all'interno dei sonagli e il pallone è a rimbalzo controllato. 
Il portiere è vedente e agisce in un'area disegnata appositamente di 2x5 metri e funge anche da guida per la difesa. Dietro la porta avversaria si posiziona un altro vedente, la guida d'attacco, che aiuta gli attaccanti ad orientarsi. L'allenatore, invece, è posizionato a centrocampo e, oltre a prendere decisioni su schemi e cambi, può guidare i giocatori solo da una trequarti all'altra. 

Sezione: News / Data: Sab 30 Novembre 2019 alle 21:00
Autore: Giovanni Fasano
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