Serie C, la Top 11 del girone C di Tmw

27.08.2019 17:00 di Claudio Mele   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Serie C, la Top 11 del girone C di Tmw

A conclusione della prima giornata di Serie C, il portale Tuttomercatoweb.com ha stilato la sua Top 11 di giornata relativa al girone C. Per il Bari da segnalare la presenza di Pierluigi Frattali. Di seguito la formazione completa:

Portiere

Pierluigi Frattali (Bari): fa un certo effetto che il migliore in campo di una squadra così forte sia il portiere. Ancora una volta, però, l’ex pipelet di Parma e Avellino ha dimostrato di essere un valore aggiunto per la categoria con tre interventi determinanti sul risultato di 0-0. Apprezzabili anche un paio di uscite fuori area con i piedi.

Difensori

Luca Martinelli (Catanzaro): tanta voglia di riscatto dopo l’amara esperienza di Foggia conclusa con retrocessione e fallimento. Firmato un triennale con i giallorossi lo scorso 17 luglio, ha conquistato da subito la fiducia di Auteri e ha esordito positivamente contro il Teramo alzando il tasso tecnico di tutto il reparto difensivo. Un muro, soprattutto nel gioco aereo.

Emmanuele Matino (Cavese): esordio col botto per il giovane difensore di proprietà del Parma, considerato già pronto almeno per la B da numerosi addetti ai lavori. Proprio quando il Picerno pregustava la prima vittoria stagionale ecco il colpo di testa del pareggio che regala un punto importantissimo agli aquilotti. Per lui primo gol tra i Prof. Complimenti...

Antonio Giosa (Potenza): la Casertana ha un reparto offensivo di tutto rispetto per la categoria, ma il trentaseienne centrale non sbaglia un solo intervento meritando la standing ovation del pubblico di casa. Una domenica da spettatori non paganti per Castaldo e compagni.

Centrocampisti

Stefano Antezza (Viterbese): fa esplodere il “Rocchi” con un colpo di testa perfetto su splendido assist di De Giorgi, gesto tecnico di rilievo per potenza, senso della posizione e capacità di smarcamento. Mancavano sei minuti e la sfida sembrava incanalata sul pareggio, poi il guizzo giusto che ha mandato al tappeto una buona Paganese.

Francesco Lodi (Catania): Davide contro Golia, un colosso in mezzo ai tanti baldi giovani dell’Avellino che poco possono a cospetto di un campione che, come il buon vino, migliora con il passare degli anni. Come ogni estate sembrava dovesse lasciare la Sicilia, invece è rimasto ed ha voglia di chiudere la sua carriera con una promozione da protagonista. Il suo gol? La specialità della casa! Una punizione furba e intelligente che non lascia scampo all’estremo difensore biancoverde.

Alberto De Francesco (Reggina): riportare a casa il figliol prodigo era uno degli obiettivi del presidente Gallo, la sua fiducia è stata ripagata con un gol all’esordio. Il suo tiro-cross non era irresistibile, ma la disattenzione del portiere ha permesso agli amaranto di agguantare il meritato 1-1. Nel finale sfiora il raddoppio dopo una bella azione personale.

Alessandro Di Paolantonio (Avellino): in un pomeriggio nerissimo brilla la luce di questo ragazzo che può ricoprire tanti ruoli dal centrocampo in avanti. Approfitta di un calo mentale del Catania per segnare una doppietta: prima con una conclusione da distanza ravvicinata, poi con un calcio di rigore trasformato con freddezza.

Attaccanti

Guido Marilungo (Ternana): undici minuti e il suo nome già compare nella classifica marcatori, è bravissimo a trasformare un cross innocuo di Mammarella in una deviazione vincente alle spalle del portiere. Indemoniato, cerca con insistenza la doppietta provandoci da tutte le posizioni. Impresa riuscita nella ripresa anche grazie a un bell’assist di Paghera.

Matteo Di Piazza (Catania): stesso discorso fatto per Lodi, un attaccante troppo forte per la timida difesa dell’Avellino. Già nei primi 10 minuti poteva segnarne due, è mancata soltanto un po’ di precisione. La sblocca al 15’, merito di un’azione corale insistita ed efficace. Procura la punizione che Lodi trasforma per il 2-0, fa 1-3 con un pallonetto morbido da posizione favorevole.

Alessandro Gatto (Bisceglie): uno squillo dopo aver rischiato lo svantaggio, un gol da grande giocatore. Controlla perfettamente un pallone servitogli da Mastroippolito e non lascia scampo al portiere con un fendente in diagonale da tre punti.

Allenatore

Andrea Camplone (Catania): ha gran voglia di riscatto dopo una lunga inattività, può essere la piazza giusta per il rilancio. Sprazzi di grande calcio da riconfermare contro avversari di caratura superiore, ma questi sei squilli servono per lanciare un segnale al Bari.