Marcel Vulpis, candidato alla vicepresidenza della Lega Pro in ticket con il presidente uscente Francesco Ghirelli, ha scritto una lettera indirizzata a tutti i presidenti delle società di Serie C titolata “Perché mi candido a vicepresidente di Lega Pro con Francesco Ghirelli”. Questo il suo contenuto, riportato dai colleghi di TuttoC: “Cari Presidenti, i mesi futuri che attendono il mondo del calcio saranno contraddistinti dal tema della sostenibilità e dalla costante ricerca di risorse economiche a salvaguardia del movimento, alla luce di una emergenza sanitaria ancora da superare. Questo aspetto, congiuntamente alla convergenza sui punti del programma del candidato presidente Ghirelli, mi ha portato ad una riflessione più profonda nella direzione di un gioco di squadra. Non è più tempo infatti di personalismi o divisioni, ma al contrario della più ampia unità possibile. Nell’aver sposato il progetto di Francesco Ghirelli, per il prossimo quadriennio, varrà certamente il mio tessuto relazionale e l'esperienza maturata nelle aree del marketing, comunicazione, digitale e sponsorship. Mi sono incontrato, nei giorni scorsi, con il presidente Ghirelli e ho apprezzato il suo desiderio di lanciarsi in una sfida impegnativa nel segno dell’innovazione e di riforma del sistema. Da qui la mia idea di aderire al suo progetto presentando istanza di candidatura a vicepresidente della Lega Pro, all’interno di una squadra che si è composta nelle ultime ore e che vedrà anche l’apporto di Luigi Ludovici, sempre per il ruolo di vicepresidente. Tanti sono gli aspetti da potenziare e rinnovare, ma la squadra c’è ed è mia e nostra intenzione, insieme al presidente Ghirelli, lavorare a “servizio” dei club di Lega Pro. Siete voi i nostri azionisti e a voi sempre dobbiamo rivolgerci con rispetto e proattività nelle sfide future che ci attendono. Ai presidenti e ai tifosi dei club di Lega Pro auguro un 2021 finalmente più sereno rispetto al difficile anno appena trascorso".

Sezione: Serie C / Data: Gio 31 dicembre 2020 alle 23:30
Autore: Andrea Papaccio
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