Gli anni che seguirono la retrocessione in Serie B del Bari, ad inizio decennio, furono fra i più turbolenti della storia del calcio a tinte biancorosse, con il club di Via Torrebbella spesso costretto a ricorrere a prestiti di giovani talenti per poter completare la rosa. Fra i tanti acquisiti a titolo temporaneo dalla dirigenza c'era anche Attila Filkor, cresciuto nelle formazioni giovanili di Inter e Milan e considerato allora un interessante prospetto del calcio ungherese.

Prima di vestire la casacca del Bari aveva già collezionato presenze in prestito con le maglie di Grosseto, Sassuolo, Gallipoli, Triestina e Livorno, con prestazioni tutto sommato positive. La piazza biancorossa, nonostante il momento di difficoltà attraversato dal club, poteva essere quella perfetta per la definitiva consacrazione: fu così che, nell'estate del 2012, il centrocampista sbarcò in Puglia per iniziare la sua nuova avventura.

Le aspettative, però, non furono mantenute, perché il calciatore trovò pochissimo spazio nello scacchiere tattico di Vincenzo Torrente. Le partite disputate furono solamente dieci, quasi tutte concentrate nell'unico periodo d'oro fra la sfida con il Vicenza, nell'ottava giornata, e quella con il Lanciano, alla quindicesima. 

L'esperienza biancorossa terminò presto: nel gennaio successivo Filkor lasciò il Bari per tornare al Milan, per essere poi girato alla Pro Vercelli. Attualmente il giocatore, giunto al trentaduesimo anno di età, è nelle file nel Budafok, squadra che milita nella seconda divisione del suo paese, l'Ungheria.

Sezione: Amarcord / Data: Lun 17 agosto 2020 alle 19:30
Autore: Raffaele Digirolamo
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