Con la vittoria contro il Gubbio si è chiusa la stagione agonistica dell'As Bari Calcio. Un campionato, quello appena terminato, che verrà ricordato come uno dei più turbolenti dell'ultracentenaria storia del galletto, mai come quest'anno bistrattato e vittima di una serie infinita di problemi extra campo che non poco ne hanno condizionato il cammino durante tutto l'arco del torneo.

Ora, però, non è più tempo di pensare a ciò che è stato, ma a ciò che sarà. Oltre ai tanti dubbi legati alla permanenza di mister Torrente, e di tanti suoi discepoli non di proprietà della società biancorossa, in casa Bari si attendono con trepidazione (e sconforto...) i deferimenti del calcioscomesse. Tanti gli ex tesserati coinvolti, che poco spazio lasciano alla speranza. La squadra, come già successo a più riprese durante questo campionato, verrà penalizzata, e anche parecchio. L'unica cosa da chiarire sarà a quale classifica questa penalità verrà applicata. In attesa che gli eventi facciano il loro corso, la dirigenza barese è già a lavoro per quella che sarà la stagione futura. Da chiarire, oltre alla posizione del tecnico di Cetara, quella di diversi giocatori, oltre a quella della proprietà, sempre più assente. L'autogestione, quindi, continuerà anche l'anno prossimo, con il dg Garzelli e il diesse Angelozzi chiamati ancora una volta a fare miracoli, tirando avanti una società che, con il passare dei mesi, sta perdendo anche i propri tifosi. In tal senso, emblematica la statistica degli spettatori che, durante la stagione, hanno seguito la squadra. Un disinnamoramento senza precedenti, o quasi, destinato ad estendersi a macchia d'olio nei prossimi mesi.

In attesa, ringraziamo i ragazzi e lo staff tecnico per quanto profuso in campo durante questo campionato. 56 punti non sono assolutamente pochi, soprattutto alla luce delle note difficoltà, e dei tanti infortuni che, i giocatori chiave, hanno accusato spesso durante la stagione. Un applauso, forte e meritato, anche al diesse Guido Angelozzi, che senza denari, nè raccomandazioni, ha messo su una squadra che, seppur spuntata e con alcune defezioni, ha saputo guadagnarsi la salvezza. Un grazie anche al dg Claudio Garzelli, professionista di assoluto livello grazie al quale il Bari, in periodi di magra come questi, è riuscito a non crollare sotto i colpi di un bilancio disgraziato, che avrebbe affossato qualsiasi altra società di calcio del nostro amato Paese.

Che si riparta da questi uomini, almeno. Ecco, se un favore la famiglia Matarrese lo volesse fare a questo club, cercasse di blindare questi personaggi, i cui contratti scadono il prossimo 30 giugno. 

Sezione: Editoriale / Data: Dom 27 maggio 2012 alle 12:45
Autore: Andrea Dipalo
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