Premiato ad unanimità come migliore in campo, Gigi Frattali si sta dimostrando soprattutto nell'ultimo periodo un valore aggiunto. Ieri è arrivato il terzo rigore parato stagionale, che ha permesso al Bari di uscire da Catania con un punto in tasca. Per commentare le prestazioni del numero uno biancorosso, è intervenuto ai nostri microfoni il collega Pino Alberga, con un passato importante nel Bari sia da numero uno che successivamente da preparatore dei portieri: "Personalmente ho sempre parlato bene di Frattali, fin dal suo arrivo. Mi è sempre piaciuto e dal curriculum che ha si può vedere come abbia vinto tanto in carriera. Sento le critiche nei suoi confronti, ma vorrei fare un paragone. Nell'ultimo mese Handanovic è stato messo alla berlina, lo volevano cacciare. Ieri nel derby ha fatto invece quello che tutti hanno potuto vedere. Da addetto ai lavori mi devo togliere non solo il cappello, ma anche i capelli quando parlo di lui (ride, ndr). E lo stesso vale per Frattali. Lui è sprecato in Lega Pro. Sui rigori ha una capacità notevole che sta dimostrando. Ripeto, a me piace come struttura, letture e come si muove tra i pali. Il suo 'problema' è che gioca nel Bari. Gli arriva un tiro a partita e deve dimostrare sempre di essere pronto".

Alberga precisa ulteriormente: "Nelle grandi squadre è normale ricevere nell'arco dei novanta minuti uno-due tiri. Purtroppo il portiere lo deve parare e questo non è semplice. Si parla benissimo di Cragno, un portiere fantastico. Però lui para quindici tiri a partita e per questo è normale che faccia degli interventi prodigiosi. Un po' come ero io in Serie A, dove facevo le mie quattro-cinque parate a partita. Il portiere poi deve avere anche una sinergia con la difesa. Quando allenavo i portieri del Bari, Gillet fu premiato per tre volte miglior portiere della Serie B. Lui è indubbiamente bravo, ma avendo una statura non troppo elevata aveva qualche problema in più sulle palle alte. Come andammo in Serie A, il Bari prese Ranocchia e Bonucci. Con loro si limò questo piccolo difetto di Gillet. Molte volte le capacità di un portiere vanno rapportate anche alla difesa. Allo stesso modo con Mancini, la difesa giocava spesso alta perché lui era bravo a leggere gli inserimenti degli avversari".

Sezione: Esclusive / Data: Lun 22 febbraio 2021 alle 18:00
Autore: Claudio Mele
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