La strada dei playoff è piena di insidie, con partite complesse e combattute ed un margine di errore ridotto al minimo. Spesso, è la giocata di un campione a poter risolvere le situazioni intricate, riuscendo a far la differenza tra vittoria e sconfitta. E se il Bari sa di poter contare su effettivi del calibro di Antenucci, Laribi e Simeri, anche le altre contendenti hanno parecchie frecce al proprio arco.

La coppia d’attacco della Carrarese, ad esempio, è formata da Tavano e Maccarone. Le punte, anche se hanno superato entrambi le quaranta primavere, sono state in grado di segnare, in carriera, oltre 400 reti in due tra i professionisti, formando una coppia di bomber invidiabile ad Empoli in A, e collezionando anche esperienze all’estero, in Inghilterra per “Big Mac”, con la maglia del Middlesbrough, in Spagna il suo compagno di reparto, con la camiseta del Valencia.

Anche le altre, nel girone A, hanno le loro individualità. Se il nome con maggior esperienza internazionale del Renate, sembra essere il centrocampista albanese Elvis Kabashi, che ha indossato in carriera le casacche del Den Bosch, in Olanda, e della rumena Dinamo Bucarest, l’Alessandria affida le sue chance agli spareggi ad un centrocampo formato da Gazzi, ex idolo biancorosso, e da Federico Casarini, in A con le maglie di Bologna e Cagliari.

La Robur Siena conta in organico, tra gli altri, sul brasiliano Gladestony, che dopo aver esordito nell’Internacional di Porto Alegre, ha girato l’Europa, vestendo i colori delle giovanili del Twente, dell’Estoril in Portogallo e del Cartagena in Spagna. Il calciatore di maggior caratura della rosa dell’Albinoleffe è sicuramente il mediano Gael Genevrier, che ha collezionato oltre centocinquanta presenze tra i cadetti, incrociando spesso il Bari. Una vera e propria bestia nera dei galletti è quel Pablo Gonzalez in forza al Novara, che, nel corso della sua storia professionale, è arrivato a calcare anche i campi della massima serie. I tifosi biancorossi ricordano ancora la tripletta rifilata agli uomini di Camplone, al “S. Nicola”, che provocò l’estromissione dei baresi dai playoff per la A nel 2016, proprio a vantaggio degli azzurri piemontesi. Nella Juventus U.23 spicca il profilo della giovane promessa Alejandro Marques, canterano del Barcellona. Con i blaugrana, ha vinto due anni fa la “Uefa Youth League”, laureandosi l’estate scorsa campione d’Europa Under 19 con la Spagna.

Passando al girone B, nella Reggio Audace si segnala Fausto Rossi, ex della Vecchia Signora, con un passato nella Liga, con Valladolid (segnò anche al Barça) e Cordoba. Agli ordini di Devis Mangia, ha esordito anche in Europa League, con il rumeno Craiova, tre stagioni fa. Il Carpi conta sull’apporto del trequartista sloveno Jelenic, in A con il Genoa, e con un curriculum da 160 presenze in B.

Nei ranghi del Südtirol il pericolo numero uno appare Manuel Fischnaller, attaccante ventottenne con un trascorso tra i cadetti nella Reggina. La Feralpisalò risponde con un nome di grido: l’Airone Andrea Caracciolo, oltre 190 reti in carriera tra la massima categoria ed i cadetti. A Padova c’è, invece, il gigante islandese Emil Halfredsson, uno da 71 presenze in nazionale e 178 in A. Anche a Trieste non se la passano male, con il “Diablo” Pablo Granoche in avanti ed un centrocampista come Francesco Lodi. La Sambenedettese, che in panchina vanta un nome importante come quello di Paolo Montero, trai pali si affida ad Antonio Santurro, che due anni fa debuttò tra i grandi del calcio italiano, a 26 anni, contro la Roma, costretta al pari al “Dall’Ara” dal Bologna, anche grazie alle sue parate.

Nel girone meridionale, invece, Vivarini ed i suoi dovranno fronteggiare compagini già affrontate durante l’anno, il che può rendere più facile il compito. Tuttavia, nel Monopoli converrà guardarsi dal sudamericano Jefferson, a segno contro i galletti sia nel match di andata sia in quello di ritorno, ed in campo anche nel terribile spareggio con il Latina che chiuse tristemente la meravigliosa stagione fallimentare.  Occhio, nel Potenza, alle traiettorie dei calci piazzati del brasiliano Emerson, che ha già ingannato Frattali in stagione, ed in passato ha segnato anche un paio di gol in massima serie, quando era al Livorno. Bandiera e capitano del Catania è Marco Biagianti, un profilo abituato a categorie più prestigiose.

Nel Catanzaro una menzione la merita il figlio d’arte Lorenzo Di Livio, centrocampista come papà Angelo. Il ventitreenne, prodotto del vivaio della Roma, ha esordito con la squadra della Capitale nel 2016, rimpiazzando contro il Chievo un certo Mohamed Salah. Dopo un’annata in B a Terni, ed una squalifica per doping, si è rimesso in gioco in Calabria. Nel Teramo attenzione a Richard Lasik, ex promessa dello Slovan Bratislava con un trascorso nel Brescia. Nella Virtus Francavilla, risulta temibile Allan Baclet, ormai trentaquattrenne, che con il Lecce centrò dieci anni fa la promozione dalla B e vinse anche il titolo di capocannoniere della Coppa Italia, con 4 segnature, a parimerito con Adrian Mutu. L’Avellino di Capuano, decimo nel girone C, presenta nel reparto avanzato Luis Alfageme, che nel settore giovanile del Boca Juniors, in patria, giocava con leggende come Tevez, Burdisso, Riquelme. Lui non si è spinto più in là dei cadetti, a Brescia. Lotterà per riconquistare questa categoria. Proprio come dovrà fare il Bari.

Sezione: Focus / Data: Gio 25 giugno 2020 alle 10:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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