Qualche piccolo scricchiolio ed un po’ di tensione. Questo sembra essere, ad oggi, il quadro di un Bari che, nonostante qualche risultato non all’altezza nell’ultimo periodo, mantiene saldamente il primo posto in classifica, con 7 punti di vantaggio su Avellino e Catanzaro. A giudicare dalle parole di Mignani e Simeri al termine della gara di ieri, finita con un pari a reti bianche in quel di Monopoli, qualche atteggiamento non consono c’è.

L’allenatore, ad esempio, si è soffermato a lungo sulla prova scialba di D’Errico, nei dieci minuti finali che gli ha concesso in campo. Si aspettava di più, il mister, che ha rivendicato la libertà di scegliere se far accomodare un proprio giocatore in panchina e quando farlo entrare. Indubbiamente, prerogative del mestiere del tecnico.

Qualche malcontento, insomma, sembra filtrare, in una squadra che da un po’ non sta fornendo più le prestazioni di livello assoluto viste nel girone d’andata. In stagione, ci può stare un calo, specie dopo una sosta lunga un mese. Ora, i galletti, saranno chiamati, martedì pomeriggio, ad una prova di maturità, sul difficile terreno di gioco della Turris. Servirà, nel prosieguo, anche l’apporto dei tifosi, per centrare la tanto agognata promozione in cadetteria.

E proprio a questi ultimi, nella sua intervista post-partita, si è rivolto Simeri, tornato titolare dopo parecchi mesi. La punta napoletana, però, non ha rivolto parole dolci alla piazza, ma rimarcato di essersi sentito offeso da quei sostenitori che, sui social, hanno invocato il suo addio al Bari nello scorso mercato di gennaio. Una polemica, forse, inopportuna. Perché non utile alla causa, in un momento come questo. Simeri ha dato il suo apporto, in questa stagione come in passato. Ma non è tempo di questioni personali. Non resta che remare, tutti insieme, verso l’obiettivo serie B.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 13 febbraio 2022 alle 13:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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