Nella sua ormai ventennale esperienza come presidente di calcio, Aurelio De Laurentiis non è mai stato un patron ‘mangia allenatori’ (definizione coniata per Maurizio Zamparini e Massimo Cellino). Eppure, quest’anno il capo della Filmauro ha a libro paga ben 6 allenatori diversi. Nell’ordine di arrivo: Rudi Garcia, Walter Mazzarri e Francesco Calzona (a Napoli); Michele Mignani, Pasquale Marino e Giuseppe Iachini (a Bari). È questo il sintomo di una stagione sfortunata – leggasi mal programmata – in cui gli errori sono stati tanti sia sulle coste dell’Adriatico che su quelle del Tirreno.
Eppure, come dicevamo prima, De Laurentiis si è sempre contraddistinto per essere un presidente paziente con gli allenatori. Prima di quest’anno a Napoli – in diciotto anni di presidenza – ha avuto 9 allenatori (Ventura, Reja, Donadoni, Mazzarri, Benitez, Sarri, Ancelotti, Gattuso e Spalletti). Con una media di un allenatore cambiato ogni due anni. Numeri che parlano di una gestione molto virtuosa e infrequente in Italia.
Il primo esonero, in realtà, arrivò molto presto: dopo 19 partite nel campionato di Serie C 2004-05 Gianpiero Ventura fu esonerato per Edy Reja. Il tecnico di Gorizia rimase a lungo sulla panchina campana prima di essere esonerato nella stagione 2008-09 per fare spazio all’ex cittì della Nazionale, Roberto Donadoni. Anche nella stagione successiva ci fu un ribaltone: fuori Donadoni, dentro Walter Mazzarri. Il tecnico toscano sarebbe poi rimasto alla guida del Napoli per quattro stagioni, prima di lasciare a fine contratto, destinato all’Inter. Dopo Mazzarri fu la volta prima di Benitez, rimasto in sella per due anni, e poi di Sarri, a Napoli per tre anni. Dopo l’epoca del sarrismo, ancora un anno positivo con Carlo Ancelotti alla guida. Nella sua seconda annata, però, Re Carlo fu esonerato in favore di Rino Gattuso. Prima della sciagurata annata in corso, l’illuminata gestione di Spalletti. I numeri sono davvero importanti: appena 4 esoneri a stagione in corso (Ventura, Reja, Donadoni, Ancelotti) e mai più di due allenatori in un campionato in quasi vent'anni di gestione del club partenopeo.
Abbastanza similare risulta la gestione del Bari. Nella prima stagione in Serie D, tutto il campionato fu condotto da Cornacchini, il quale fu però esonerato nella stagione successiva in favore di Vincenzo Vivarini. L’unica grande macchia fu la stagione 2020-21. Il campionato partì con Gaetano Auteri (rimasto in carica per 23 partite), proseguì poi con Massimo Carrera (12 partite), per poi concludersi con il ritorno di Auteri. Successivamente il biennio molto positivo di Mignani.
C’è un vecchio adagio che dice che nel calcio quando l’allenatore viene esonerato, la società ammette di aver sbagliato. Se quest’anno, tra Napoli e Bari, le due società si sono trovate a cambiare un totale di sei allenatori, vuol dire che di errori di programmazione ne sono stati commessi tanti.
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