E' tornato un po' di sconforto in casa Bari dopo il deludente pareggio interno di domenica con la Vibonese. Per comprendere meglio l'andamento della gara abbiamo sentito Alessandro Del Grosso. L'ex difensore biancorosso, intercettato in esclusiva dai nostri microfoni, ha analizzato la prestazione dei galletti: "Nei primi 30 minuti gli ospiti non hanno fatto capire niente al Bari, creando una grandissima occasione per passare in vantaggio. Sinceramente ho visto i biancorossi impacciati, timorosi e nervosi. Non riesco a capire come mai. Non sono cose che ti lasciano tranquillo. La Vibonese ha giocato da squadra, conscia delle difficoltà, e l'ha affrontata meglio. L'avvio ha fatto la differenza, i biancorossi sono usciti solo nella parte finale del primo tempo. Una squadra che vuole vincere il campionato non se lo può permettere, anche perchè così dai fiducia agli avversari. Dopo tante sciabolate si è sceso in campo con il fioretto"

Sugli episodi: "Poi per carità è stato sfortunato tra il palo ed il rigore sbagliato ma può capitare. Devi creare più occasioni contro una formazione non del calibro della Vibonese. Il rigore avrebbe cambiato tutto, anche se Montalto poteva fare gol prima di subire fallo. Lo scorso anno Antenucci ci ha fatto sembrare i rigori facili ma non è così. La pressione è tanta, si sono persi Mondiali e Champions League dal dischetto. Non si può colpevolizzare Antenucci, ci sta un errore dopo tanto tempo".

Cosa è mancato: "Il solo Antenucci è troppo poco davanti. Chi entra deve fare la differenza, non può abbassare lo standard in una grande squadra. Domenica i cambi hanno dato poco ed è stato un limite. Prima bastavano 12-13 giocatori in una rosa, ora devono essere almeno 15-16. Con i cambi puoi cambiare letteralmente la partita. Ma poi è mancata questa fame e voglia ma anche quel giusto feeling tra i compagni. Sembrava si giocasse con molta sufficienza, pensando di poter segnare tranquillamente. Poi i ritmi sono rimasti bassi, in questi casi bisogna provarci fino alla fine anche a costo di perdere".

La soluzione per Auteri: "Bisogna prendere tutti i giocatori di petto e far capire che non stanno giocando in una squadra che si vuole accontentare. Devono essere convinti di essere bravi e forti. Se non hanno voglia, meglio lasciare Bari immediatamente perchè fanno male agli altri e a chi vorrebbe stare al posto loro per cercare di vincere. Il Bari deve capire quello che vuole, quando gioca da squadra è un'altra cosa e i risultati lo dimostrano. Deve mantenere questa mentalità altrimenti è dura". 

Sulla prossima gara contro l'Avellino: "In casa Bari ci saranno delle squalifiche che costringeranno a modificare ancora la formazione. Sarà dura, anche se gli irpini vengono dalla sconfitta contro la Ternana. Sono una buona squadra e infatti domenica hanno giocato bene. Però le fere ti segnano sempre alla prima occasione. Sono quegli anni che capitano".

Sezione: La sciabolata / Data: Mar 15 dicembre 2020 alle 12:40
Autore: Gianmaria De Candia
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