La partita di due giorni fa contro il Trastevere, vinta dal Bari per 4-0, ha dato la possibilità ai galletti di poter concedere dei primi indizi sulle tattiche del nuovo allenatore e sulle doti tecniche dei nuovi innesti. Il gioco di Auteri è fortemente improntato su manovre offensive dinamiche, ed è proprio in occasione dei gol che queste qualità sono emerse maggiormente.

Nella prima rete sono stati coinvolti Antenucci e D’Ursi, che già dallo scorso anno avevano avuto l’occasione di giocare insieme, senza riuscire quasi mai a trovare una forte intesa, come invece è accaduto mercoledì. Il passaggio vincente del numero 7 biancorosso è stato quasi istintivo, e l’ex Catanzaro è riuscito a smarcarsi con un movimento in diagonale che gli ha dato la possibilità di insaccare comodamente il pallone.

Anche nell’azione della seconda segnatura è stata fondamentale una verticalizzazione. Il lancio balistico da centrocampo di Bianco è stato sfruttato alla perfezione dal nuovo acquisto Marras, che dopo un controllo complicato ha scavalcato con un pallonetto dall’esterno dell’area di rigore il portiere avversario Casagrande, colpevole di un’uscita ingenua.

I successivi due gol, invece, hanno avuto origine da azioni sviluppate sulle fasce. In occasione del 3-0 si è reso di nuovo protagonista Antenucci, questa volta entrando nel tabellino dei marcatori con una volée di destro dopo un cross dalla sinistra di D’Orazio.

La rete del poker ha avuto la firma di Candellone. Anche lui ha saputo sfruttare perfettamente un traversone, scaturito dai piedi di Ciofani. Il colpo di testa in tuffo, che ha preso in controtempo tutta la difesa laziale, è un gesto tecnico altamente pregevole.

Dalle azioni che hanno dato origine alle quattro segnature di mercoledì sera si può intuire che la qualità tecnica del Bari che affronterà la prossima stagione non è da sottovalutare. Se verrà condita in maniera giusta dagli schemi dettati da Auteri, i galletti potranno alzare la cresta molte volte.

Sezione: News / Data: Ven 25 settembre 2020 alle 08:00
Autore: Gabriele Ragnini
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