Nella domenica apparentemente più facile di tutte, il Bari torna a correre in maniera tutt’altro che scontata.
Al San Nicola è arrivato un Siena tutto nuovo che dal fondo della classifica si è presentato con un nuovo ed imprevedibile allenatore, Alberto Malesani, e si è comportato in maniera diligente ed ordinata in campo lasciando davvero poche occasioni ai padroni di casa.
In svantaggio per quasi tutta la partita, il Bari, vittima di una grave disattenzione difensiva al terzo minuto di gioco, riesce non solo a pareggiare con il sempre generoso Andrea Masiello ma addirittura a vincere ben oltre il 90esimo grazie all’uomo meno utilizzato e sul quale nessuno avrebbe scommesso.
Greco, appena entrato in campo, mette il piede su un cross perfetto di Antonelli e trafiggendo Cerci in uscita, fa esplodere di gioia tutti quei baresi che increduli hanno aspettato fino alla fine in un teatro di una partita brutta ma dal risvolto inaspettato.
La cornice di pubblico non era quella delle grandi occasioni, eppure il boato assordante che ha invaso l’astronave al fischio finale che ha sancito i 3 punti ha fatto tremare la terra sotto i piedi ed ha devastato gli animi Senesi.
Non è stato un bel Bari, contratto e poco propositivo, ma forse la vittoria che ha ottenuto è quella che fin’ora ha entusiasmato di più.
Una prestazione che non da lustro come quelle contro l’Inter, Milan, Palermo ma che regala tre punti essenziali per restare in una posizione di classifica tranquilla e che allo stesso tempo lascia con i piedi per terra i biancorossi che forse contro la Roma erano stati un po’ troppo presuntuosi.
Una settimana difficile è stata quella appena trascorsa.
Siamo stati prima bistrattati da Giampiero Mughini in diretta televisiva con un “bastardi” rivolto alla gente biancorossa che paga il biglietto e che secondo lui non avrebbe il diritto di fischiare un calciatore, poi disturbati ancora una volta da voci di una presunta vendita societaria che i Matarrese hanno prontamente stoppato ed infine abbiamo dovuto ascoltare lo sfogo di Perinetti condito con alcune voci che paventavano un suo addio addirittura a gennaio.
Il Bari non si è disunito ed ha dimostrato di essere un gruppo forte e coeso come l’abbraccio finale al gol di Greco, ed una squadra che sa lottare fino alla fine e non solo giocare in punta di fioretto.
Il Bari contro il Siena ha fatto un capolavoro ed è riuscito nell’intento di trasformare una semplice vittoria scontata in un successo che ha fatto sventolare le bandiere biancorosse fin’anche nel cuore di chi di calcio poco ne capisce.
Un Bari che alterna bel gioco a prestazioni opache ma convincenti è frutto di un allenatore, Giampiero Ventura, che giunto qui in Puglia all’ombra di Conte, si sta dimostrando di grande valore e sta facendo splendere la sua stella sempre più in alto.
Poco importa, per adesso, se Barreto e Meggiorini continuano a non trovare la via del gol, è tempo di esultare.
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