Giorgio Grassi, presidente del Rimini, ha parlato ai microfoni di TMW Radio della ripresa del campionato: "Immaginavamo che la Lega Pro avesse la forza per essere ascoltata: non avanziamo chissà quali pretese, lanciamo gridi di dolore. In 52 su 59 hanno detto stop, si sta consumando una spaccatura tra la minoranza dei club ricchissimi e la maggioranza di chi sbarca il lunario. Una maggioranza relativa aveva individuato la quarta promossa, da lì ci sono stati altri movimenti che hanno portato la Federazione a decidere di andare avanti. Ma come? Tranne i ricchissimi, gli altri farebbero volentieri a meno di giocare. Pensate a chi dovrebbe retrocedere, sarebbero cornuti e mazziati: allenarsi per un mese, contratti e poi vai giù. La situazione è surreale. In fondo al cuore, nelle chiacchiere informali che giustamente non arrivano in superficie, c'è una certa voglia di imitare il tumulto dei Ciompi, o la vandea: i ricchi vogliono giocare, i poveri...".

Sezione: Serie C / Data: Lun 25 maggio 2020 alle 19:30
Autore: Claudio Mele
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