Giovanni Tiberi, ex attaccante biancorosso nei primi anni ’90, originario di Ostia, conosce bene le realtà del calcio capitolino. Ed ha un’amicizia profonda con l’allenatore del Trastevere Sergio Pirozzi, per averlo avuto, come tecnico, ai tempi della comune esperienza nella Viterbese, nel 2007.

In esclusiva ai nostri microfoni presenta così la sfida del 23 settembre prossimo in Coppa Italia: “Conosco molto bene Sergio. A Viterbo, io ero il capitano, e centrammo una tranquilla salvezza. Sicuramente si tratta di un incontro alla portata del Bari, che sta allestendo una squadra per tornare nelle serie maggiori. In teoria, le forze in campo saranno impari. Comunque, i romani non si riveleranno un avversario facile, perché le formazioni del mister sono sempre molto organizzate e combattive, e rispecchiano in pieno il carattere del loro timoniere. Mi auguro che non ci sia partita, anche se i pugliesi, realisticamente, si dovranno preoccupare più del campionato che del trofeo nazionale. Il Trastevere farà la gara della vita, come è giusto che sia, ed avrà il vantaggio di disputarla in un S. Nicola vuoto. Sarà il match più importante della loro storia, e cercheranno di mettersi in mostra. Daranno tutto quello che è nelle loro possibilità.”

Il quarantasettenne ipotizza l’atteggiamento tattico che potrà assumere, dinanzi ai più blasonati galletti, la compagine militante in serie D: “Pirozzi adatterà il modulo ai giocatori che avrà a disposizione ed alla forza dei rivali che si troverà di fronte. Certo, non credo che verrà a giocare all’attacco in casa del Bari. Il livello tecnico delle due rose, comunque, sarà evidentemente differente, e spero che i ragazzi trasteverini si limitino a fare una bella figura.”  

Sezione: Esclusive / Data: Mer 09 settembre 2020 alle 16:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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