Da Insigne a Dinoia al caso Izzo: i DeLa e il settore giovanile...

13.03.2019 12:00 di Alessio D'Errico   Vedi letture
Da Insigne a Dinoia al caso Izzo: i DeLa e il settore giovanile...

Mentre la prima squadra domina in Serie D, c’è un altro Bari che sta sorprendendo e, viste le ultime stagioni, il dato deve far sorridere tutto l’ambiente. È la Juniores biancorossa di Mister Alfieri che occupa la quinta posizione in classifica e che sta mettendo in mostra il gioiello di Dinoia.

Il classe 2002 è una delle gemme del settore giovanile del Bari e la convocazione in Nazionale, con fascia da capitano annessa, è la dimostrazione della bontà del progetto giovani messo su dalla nuova proprietà. Oltre a Dinoia anche l'altro canterano Maurizio Pinto è già nei radar delle Nazionali giovanili. Un dato, quello della Juniores e dei calciatori in rampa di lancia, che è significativo e racconta di un possibile cambio di rotta rispetto agli ultimi anni caratterizzati da un lancio di talenti col contagocce: Scalera, Castrovilli, Bellomo e, anni addietro, Cassano.

Ed il Napoli di De Laurentiis? Da quando ADL ha acquisito il Napoli, nel 2004, ci sono state migliore al settore giovanile ma l’ambizione di una Scugnizzeria evoluta ed al top è ancora ben distante dalla realtà. Lorenzo Insigne, attuale capitano del Napoli, è sicuramente il talento più puro proveniente dalle giovanili azzurre. Gianluca Gaetano, classe 2000, invece è il millenial, potenziale craque, su cui il Napoli fa maggior affidamento per la prossima generazione ed i presupposti per trovarsi dinanzi ad un possibile fenomeno ci sono tutti. Pur non lanciando calciatori affermatisi al top del calcio italiano si registrano, negli anni di ADL, calciatori come Sepe, Ciano, Maiello, Luperto, Roberto Insigne e Dezi, per citarne alcuni, che stanno dicendo la loro in Serie A o Serie B e, nel caso dei più giovani, hanno qualità ed ambizioni per puntare ad una buona carriera. Caso diverso, invece, quello di Armando Izzo su cui la società partenopea, e l’allora DS Bigon, non ci videro lungo: il forte difensore ora al Torino è cresciuto nel Napoli ma il suo cartellino fu perso per poche migliaia di euro alle buste delle vecchie comproprietà; a goderne fu l’Avellino che incassò una delle plusvalenze più ricche grazie alla cessione del talento di Scampia.

Tanti talenti, tanta buona volontà e qualche errore: la famiglia De Laurentiis agisce sulla società a 360 gradi ed il settore giovanile è una fucina a cui la proprietà tiene molto. A Napoli qualche ottimo risultato c’è stato, a Bari, dopo la buona partenza, i presupposti per fare bene ci sono tutti.