Il Bari è, da sempre, visto come l’avversario da battere. È naturale, per via della storia del club costellata da numerose apparizioni in massima serie. Ed ancora per la prestigiosa Mitropa Cup conquistata qualche stagione fa, e per i tanti dirigenti, allenatori e calciatori importanti transitati nella bellissima città pugliese. Sarebbe inutile citare dei nomi, servirebbe un libro. Bari è città umile, questa è da sempre la sua forza, forse perché bagnata dal mare, unico essere infinito - secondo Fabrizio Carmagna -  che si pone umilmente ai piedi dell’uomo senza mai perdere un briciolo della sua grandezza. Il Bari ha conquistato, senza aiuti né processioni, un brillante secondo posto nonostante una partenza col freno a mano. 

Sarà forse per questo che le recenti dichiarazioni di Doriano Tosi, bravo dirigente, navigato ed esperto uomo di calcio, artefice del miracolo Modena insieme a Romano AmadeiGianni De Biasi, stonano un po’ con quella che è, da sempre, la realtà del Bari"Quello che vedo è una grossa spinta, quasi una processione, a vedere il Bari già in serie B. Io invece penso che anche loro possano incontrare dei ’bei problemini’ nel loro cammino. Io lascerei parlare il campo, in tutta onestà”. Queste le parole di Tosi a “Il Resto del Carlino”. La domanda da porre all'ottimo Tosi sarebbe la seguente: "Chi spinge cosa?" 

È evidente che il dirigente amaranto ha preso un abbaglio, anche perché l'interesse di tutti, a cominciare dalla dirigenza biancorossa, è sempre stato quello di voler far parlare il campo. A Bari, da De Laurentiis a Vivarini, passando per ogni singolo calciatore, conoscono bene l’umiltà, il sacrificio, la voglia di vincere. Tutte qualità che vanno espresse sul rettangolo di gioco. Così come le stesse qualità sono note nella gradevole Reggio Emilia, sia ben inteso.

Sanno bene, i Galletti, che dovranno affrontare dei bei problemini. I playoff sono ardui ed impegnativi, sfide cariche di insidie. A Bari nessuno pensa di essere già in serie B. Non lo pensano i tifosi, figuriamoci gli addetti ai lavori. Si lavora intensamente per superare quelle difficoltà, problemini o problemoni, che ogni sfida presenterà. Nessun piede in serie B, ma solo una squadra ben attrezzata, dall'organico importante, pronta a battagliare. Da sempre, per blasone, palmarés e, soprattutto, storia sportiva. Come sempre l'ultima parola spetterà al campo. Stia pur tranquillo Tosi, da uomo di calcio queste cose le conosce benissimo. Che vinca il migliore, senza polemiche. Le processioni, poi, è bene lasciarle agli uomini di chiesa.

Sezione: Focus / Data: Sab 27 giugno 2020 alle 16:30
Autore: Raffaele Garinella
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